Una rapina per finanziare Messina Denaro, quattro arresti

C’è un asse che collega i clan mafiosi di Bagheria e Campobello di Mazara scoperto dai carabinieri del Ros e dal Comando pronviciale di Trapani che all’alba di oggi hanno arrestato quattro persone nel palermitano. Sono tutti responsabili di una rapina avvenuta due anni fa nel deposito spedizioni della ditta Ag Trasporti di Campobello. Non fu un colpo qualsiasi, visto che l’azienda sequestrata alla mafia era riconducibile ad uomo già arrestato con l’accusa di essere un pezzo grosso della mafia di Brancaccio. Dal deposito sparirono 600 colli di merce e 17 mila euro in contanti. Secondo la ricostruzione degli investigatori gli autori del colpo avrebbero dovuto lasciare una percentuale del bottino ai mafiosi trapanesi che avevano necessità di soldi in contanti per gestire la latitanza di Matteo Messina Denaro. In manette sono finiti Giorgio Provenzano, Michele Musso, Alessandro Rizzo e Domenico Amari.
Per compiere l’attività criminosa, i responsabili si erano adoperati pure per reperire le autovetture e le pettorine recanti la scritta “polizia”,.
L’indagine denominata “EDEN 2” rappresenta un ulteriore e significativo intervento nel quadro della manovra finalizzata all’arresto di Matteo Messina Denaro, mediante il progressivo depotenziamento dei circuiti di riferimento e il depauperamento delle risorse economiche del sodalizio.
 

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