Alcamese ferito al petto con un colpo di arma da fuoco

Lotta tra la vita e la morte un trentaquattrenne alcamese, rimasto ferito, la scorsa notte, da un colpo di arma da fuoco.

Enrico Coraci, è stato raggiunto al petto da un proiettile calibro 12, il cui bossolo è stato successivamente ritrovato per terra dai carabinieri della compagnia di Alcamo, intervenuti, intorno alle 3 in Via Ruisi, traversa di Via Padre Pino Puglisi che s’interseca con Viale Italia.

E’ lì che la vittima dell’agguato si trovava a quell’ora, forse per un appuntamento proprio con colui che lo ha ridotto in fin di vita.

E’ possibile che i due abbiano prima discusso e che poi, la situazione possa essere degenerata, al punto da indurre chi, all’appuntamento, in ogni caso, si era già presentato armato, di sparargli contro e darsi alla fuga.

L’esplosione del colpo d’arma da fuoco ha svegliato i residenti dell’arteria stradale. Sono stati proprio loro a chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine.

Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto, Enrico Coraci giaceva per terra, in una pozza di sangue. Trasportato al locale pronto soccorso del San Vito e Santo Spirito, è stato successivamente trasferito, per le gravi condizioni all’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, dove dopo un delicatissimo intervento chirurgico, si trova in disperate condizioni.

Sul fronte investigativo, le indagini dei carabinieri della compagnia di Alcamo ruotano a 360°.
Enrico Coraci sarebbe già noto alle forze dell’ordine, peraltro sarebbe nipote di Vito Coraci, un indiziato mafioso accusato di aver avuto un ruolo nel sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo.

Nessuna pista può essere esclusa per scoprire il movente del tentato omicidio e risalire all’identità del killer. Sul luogo dell’agguato, questa mattina sono pure intervenuti i militari del raggruppamento Sezioni Investigative Scientifiche per i rilievi balistici del caso.

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