La Corte dei conti condanna il partinicese Pietro Rao

 I giudici della Corte dei Conti hanno condannato l’ex presidente del Consiglio di amministrazione della società Lavoro Sicilia Spa, Pietro Rao, a risarcire la somma di euro 126.837,35, oltre rivalutazione e interessi.Rao era stato citato in giudizio per aver illegittimamente disposto, nel 2010, una nomina dirigenziale e varie progressioni verticali ed incrementi salariali a favore del personale dipendente della società in house Lavoro Sicilia Spa, in contrasto con la delibera della Giunta Regionale 221 del 30 settembre del 2008 che, al fine di contenere la spesa pubblica per i costi del personale vietava alle società a partecipazione maggioritaria regionale, tra l’altro, di procedere all’assunzione di personale ovvero a promozioni; divieti ribaditi nella delibera di Giunta 35 del 12 dicembre 2008 ed introdotti anche con l’articolo 20 della legge regionale 11/2010 di riordino delle società partecipate. “Proprio per la specificità del quadro di riferimento regionale siciliano vigente al momento in cui sono state poste in essere le condotte contestate – si legge nelle motivazioni -, denota in capo al presidente del Cda Pietro Rao una grossolana superficialità nell’esercizio dei poteri di gestione delle risorse umane”. (ANSA

).

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