Giardinello. L’ex sindaco Geloso ed altri tre incadidabili

“Incandidabili”: l’ex sindaco di Giardinello Giovanni Geloso, l’ex assessore Andrea Caruso e gli ex consiglieri comunali Vito Di Napoli e Giacomo Caruso non potranno presentarsi alle prossime elezioni amministrative.

La sentenza è della prima sezione civile del Tribunale di Palermo che ha accolto l’istanza ministeriale avanzata dopo lo scioglimento del Comune di Giardinello per presunte inflitrazioni mafiose.

Rigettata invece la richiesta contro altri sette, tra amministatori e consiglieri di maggioranza e minoranza. Sono candidabili: Rosario Candela, Giuseppe Provenzano, Piero Polizzi, Nuccio Brusca, Francesco Donato, Claudia Cilluffo e Giovanni Polizzi.

Nessuna istanza era stata invece presentata nei confronti dei consiglieri Simone Donato, Lino Gaio e Mario Di Lorenzo, per loro non si è proceduto in giudizio.

L’ex sindaco Geloso annuncia battaglia ed insieme ed Andrea Caruso, Vito Di Napoli e Giacomo Caruso ricorreranno in appello “contro una sentenza che lede –afferma Giovanni Geloso- la dignità umana”. La vicenda di Giardinello è nota, il primo scioglimento era stato annullato dal TAR Lazio che aveva reintegrato in Municipio amministrazione e consiglio, decisione ribaltata dal Consiglio di Stato che un mese fa ha nuovamente sciolto il Comune, insistendo sui condizionamenti mafiosi ai quali avrebbero ceduto gli allora candidati a vario titolo alle amministrative del 2012. Accuse sempre respinte da Giovanni Geloso: “ai tempi il presunto boss del paese Giuseppe Abbate, arrestato nell’operazione Nuovo Mandamento, era un incensurato. L’aver stabilito che soltanto in quattro siamo incadidabili –aggiunge l’ex sindaco- serve semplicemente a giustificare il provvedimento di scioglimento del Consiglio di Stato, altrimenti il caso si sarebbe sconfiato. Sono contento per gli altri ex amministratori e consiglieri che invece sono stati dichiarati “candidabili”, perché lo meritano. I poteri forti (prefettura, avvocatura e consiglio di Stato) si sono accaniti contro di noi –conclude Giovanni Geloso-, è una vergogna, ma non mi arrendo, spero in una giustizia più sensibile e rispettosa della dignità delle persone per bene”.

“Sono vicino all’amico Giovanni Geloso e a Giacomo Caruso, Vito Di Napoli ed Andrea Caruso –dichiara l’ex vicesindaco Piero Polizzi, per il quale è stata rigettata la richiesta di incandidabilità. L’amministrazione Geloso –afferma- si è sempre contraddistinta per aver lavorato con onostà, trasparenza e legalità. Aspetto con fiducia l’appello, nella convinzione –conclude Piero Polizzi- che possiamo continuare a camminare a testa alta e a poter guardare negli occhi i nostri figli e nostri concittadini”.

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