Cinisi. L’opposizione consiliare contro il vicesindaco Ruffino

Il vicesindaco di Cinisi, Aldo Ruffino, si è distinto solamente per la totale inerzia nel condurre i settori di sua competenza e la totale assenza dai tavoli programmatici di alcune commissioni consiliari, lo sostengono i consiglieri di opposizione dei gruppi PD, E’ tempo di cambiare e La Rigenerazione che già nel luglio scorso avevano presentato una mozione per impegnare il sindaco Giangiacomo Palazzolo a ritirare le deleghe ai lavori pubblici, attività produttive, contenzioso, società partecipate, legalità, rapporti con gli emigrati ad Aldo Ruffino che a detta dell’opposizione “non risulta in linea con le aspettative richieste ad un buon amministratore per la gestione dei settori assegnategli dal sindaco”. A distanza di tre mesi, la richiesta avanzata dai consiglieri di minoranza è arrivata in aula, ma –si legge in una nota- la maggioranza consiliare, forte dei numeri, ha deciso di non trattare la mozione, avanzando una “pregiudiziale” accolta dal presidente Giuseppe Manzella. L’opposizione si interroga se tale scelta sia leggittima. Dunque l’atto è stato ritirato ma per Salvatore Catalano, Vera Abbate, Caterina Palazzolo del Partito Democratico e Leonardo Biundo, Monica Palazzolo e Salvina Di Maggio di E’ tempo di Cambiare, il vicesindaco Ruffino andrebbe rimosso, perché –si legge ancora nella nota- ha contribuito a mettere in ginocchio il paese dal punto di vista economico e dell’immagine. Se oggi ci ritroviamo una Cinisi più sporca, indecorosa e con una tassazione sui rifiuti più alta rispetto al passato, il responsabile –concludono i consiglieri di opposizione- è il vicesindaco, perché i servizi a lui affidati non funzionano.

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