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10 anni fa l’omicidio di Roberta Riina a Partinico, il ricordo della sorella

Il 18 ottobre 2005 nella sua stanzetta al primo piano di un’abitazione di via Marsala a Partinico, veniva uccisa Roberta Riina (nella foto), studentessa di 24 anni che sognava di diventare una giornalista. L’assassino Emilio Zanini, un vagabondo affetto da disturbi psichici fu identificato mesi dopo, aveva tentato di stuprare una donna partinicese che però era riuscita a metterlo in fuga. Zanini sta scontando una condanna a 22 anni di reclusione. Roberta da 10 anni non c’è più, è sempre vivo il dolore nei suoi familiari: la sorella Rosalinda, anche quest’anno ha scritto una lettera alla sua Robertina che ha pubblicato sulla bacheca della sua pagina Facebook.

“Con voce silenziosa cerco ancora le parole non scritte, sorellina mia.
Ma vi è una Luce che mi unisce a te, che sostituisce parole ed emozioni.
Il cuore è il simbolo dell’amore e attraverso esso colgo ed esprimo i segni più belli, quelle parole che non riesco e forse non riuscirò mai a trovare per dirti quanto mi manchi. Osservo sui tronchi di questa selva misteriosa che è la vita umana, le incisioni scavate dal tempo, che conservano e narrano le loro storie ,simili alla tua storia, alla nostra storia: anche se non trovo quelle parole per raccontarti le mie emozioni, i miei pensieri e farli arrivare in quel posto fatato e santificato nel quale ti trovi insieme ai Giusti.
Ti immagino sorridente, con la luce di Dio negli occhi e la mia fede che non conosce cancelli, mi rende più forte nell’amore e nel ricordo. E con gli occhi socchiusi vedo le immagini della nostra infanzia, e allora, solo allora, mi lascio velare dalla malinconia. Col mio amore scaccerò le ombre che talora danzano attorno a me, col ricordo di noi tutti non smetterò mai di trovarti in quel posto segreto che si può chiamare cuore, fede, convinzione che ci rivedremo ancora. E stavolta sarà per sempre”.

 

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