Terrasini. Antenna di telefonia, è “guerra” tra comune e società

E’ “guerra” tra il comune di Terrasini e la Hightel Tower S.p.A., la società che stava costruendo un’antenna di telefonia mobile in contrada Serra all’ingresso del paese. Dopo l’ordinanza di demolizione emessa dall’amministrazione Cucinella, la Hightel ha presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del provvedimento e di tutti i documenti connessi, fra questi anche il regolamento approvato nel 2004 dal consiglio comunale sull’installazione dei ripetitori per i cellulari.

L’amministrazione ha risposto costituendosi in giudizio e affidando ladifesa delle proprie ragioni all’avvocato Giovanni Immordino. A rappresentare la società di telecomunicazioni sono invece gli avvocati Ugo De Lucia e Daniela Macaluso che appellandosi al Tar ripercorrono le fasi che hanno caratterizzato la vicenda. L’iter per la costruzione dell’impianto di telefonia era partito esattamente un anno fa, il 14 maggio del 2014, quando la Hightel aveva presentato la relativa istanza al comune di Terrasini, all’Arpa Sicilia e – vista la vicinanza con l’aeroporto Falcone Borselino – anche all’Enac. Questi ultimi due enti avevano espresso parere positivo, a patto che l’antenna sia ben segnalata al traffico aereo da luci e colori, sia di giorno che di notte.

Nessuna risposta invece dal comune di Terrasini. Trascorsi 90 giorni, la società dunque comunicava l’inizio dei lavori avvalendosi del silenzio-assenso del municipio. Ad aprire la battaglia è stata la Gesap, la società che gestisce l’aeroporto, che aveva diffidato il comune a fermare i lavori. L’ente locale rispondeva che l’organo preposto per la valutazione dei rischi è l’Enac, che aveva dato parere favorevole.

Successivamente il cantiere è stato sequestrato e dissequestrato più volte, fino alla innalzamento del palo di 25 metri nei pressi dello svincolo autostradale. Dopo le lamentele dei cittadini, il 20 aprile, l’ufficio compentente del municipiò bloccò i lavori – ormai quasi ultimati – in quanto realizzati abusivamente. La Hightel ha così chiesto di ultimare urgentemente gli interventi per la messa in sicurezza relativamente al traffico aereo. I legali che hanno fatto ricorso al Tar, inoltre, si appellano ad un decreto legislativo del 2003, che considera gli impianti di telecomunicazioni come opere di pubblica utilità per l’interesse generale. Non ci sta il comune che invece impone la demolizione della struttura. A decidere sulle sorti dell’antenna sarà dunque il Tribunale amministrativo Regionale nelle prossime settimane.

(foto Terrasinioggi.it)

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