Partinico. TARI, Federconsumatori mette in mora il Comune

“La TARI è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento…”, il principio è sancito dalla legge e la sezione della Federconsumatori di Partinico intende farlo rispettare.

Come annunciato sabato scorso ai nostri microfoni dal responsabile di zona Antonio Rappa, l’associazione ha messo in mora il Comune al fine di far rispettare i diritti dei contribuenti per i quali è stata anche avviata una petizione promossa in collaborazione con il gruppo consiliare di opposizione “Cambiamo Partinco”.

All’amministrazione Lo Biundo si chiede di applicare non solo la legge nazionale ma anche il regolamento comunale che disciplina la Tari e che prevede che: “In caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente, il tributo è dovuto dai contribuenti coinvolti in misura massima del 20% del tributo”.

Di disservizi a Partinico se ne sono registrati a bizzeffe, tanto che il Comune nel 2014 ha più volte diffidato l’Ato Rifiuti, evidenziando le gravi condizioni igenico sanitarie, condizioni certificate pure dall’Asp.

Nella lettera di messa in mora la Federconsumatori fa emergere inoltre il mancato rispetto della “Carta Servizi” dell’Ato rifiuti che dovrebbe garantire una serie di prestazioni che il Comune paga ma che non verrebbero erogate: dalla frequenza della raccolta, al ritiro degli ingombranti, dalla differenziata allo spazzamento delle strade.

Considerate dunque le tariffe esose per un servizio inefficiente la Federconsumatori di Partinico, a nome di tutti gli associati e di tutti i cittadini che hanno sottoscritto per adesione, chiede entro 10 giorni che l’ amministrazione Lo Biundo provveda a sollecitare l ‘Ato Palermo 1: “a rimuovere i rifiuti che sono ammassati nei vari punti della città; s ripristinare il servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti con frequenza giornaliera, sia per il porta a porta che per lo svuotamento dei cassonetti; a ritirare in autotutela gli atti di riscossione notificati a cittadini provvedendo al riconteggio della tariffa inerente l’anno 2014 alla luce di quanto contestato da Federconsumatori e alla luce dei parametri normativi, nazionali e comunali in vigore. Diversamente –conclude la lettera di messa in mora- ci vedremo costretti a tutelare i diritti dei nostri associati nelle opportune sedi giudiziarie”.

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