Partinico. Cade su un marciapiede dissestato, un milione di risarcimento alla famiglia

Un milione di risarcimento ai danni alla famiglia di un uomo che perse la vita cadendo su un marcipiede dissestato a Partinico. I fatti risalgono al 2011 quando C.G., 74 anni stava camminando in via Cannavo, nel centro storico. Nella caduta subì una frattura scomposta del femore destro e l’anziano morì sedici giorni dopo a causa di un embolia polmonare massiva, provocata da una prolungata degenza a letto in ospedale per l’intervento al quale era stato sottoposto. I legali, grazie anche alle testimonianze e alle consulenze tecniche, sono riusciti a dimostrare il collegamento tra la caduta dell’uomo e il successivo decesso. Una tesi che ha convinto il tribunale di Palermo a condannare il comune di Partinico al risarcimento di un milione e 16 mila euro, somma che andrà ripartita tra i cinque eredi del defunto, oltre agli interessi legali che maturano dalla data della sentenza fino al versamento della somma. A causare la caduta, secondo quanto sarebbe stato accertato, le condizioni del marciapiede, in parte dissestato e in parte avvallato e privo di mattonelle. Un’omessa manutenzione che è stata addebbitata al municipio. A patrocinare la famiglia dell’uomo deceduto sono gli avvocati Antonio Passannanti e Andrea Giovanni Prato, mentre a rappresentare è l’avvocato Marcello Vegna. Dall’ufficio legale del comune di Partinico fanno sapere che a pagare il risarcimento sarà la compagnia assicurativa che però sta valutando il ricorso in appello.

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