Acqua inquinata, ordinanza in ritardo: Lo Biundo denunciato alla polizia
Una denuncia formale alla Polizia nei confronti del sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo per il ritardo con cui si è proceduto a firmare l’ordinanza che vieta la potabilità dell’acqua.
A presentarla sono stati i consiglieri comunali di “Cambiamo Partinico” Gianluca Ricupati e Valentina Speciale, il presidente di Rifondazione Comunista di Partinico Toti Costanzo e un libero cittadino. La vicenda ruota attorno alla questione dell’inquinamento dell’acqua. L’Ato idrico avrebbe segnalato la presenza di batteri lo scorso 30 dicembre, ma l’ordinanza di divieto sarebbe stata firmata soltanto 7 giorni dopo, ovvero il 6 gennaio. Gli esponenti politici chiedono “che venga svolta ogni opportuna indagine e che i responsabili siano perseguiti penalmente in caso di accertamento delle responsabilità. “I ritardi con cui l’allerta sulla contaminazione delle acque è stata diffusa alla cittadinanza sono inaccettabili e sono la conseguenza dell’assenza di un sindaco che non fa il Sindaco” dichiara Gianluca Ricupati. “Ma con la salute dei cittadini non si scherza. L’auspicio è che l’emergenza rientri ma purtroppo questa storia poteva finire male a causa della negligenza del primo cittadino, che da autorità sanitaria e competente in materia di ordinanze, aveva il dovere di agire subito.”


