Villagrazia di Carini. Tentato furto all’ex stabilimento Gulì, cinque denunciati grazie ad un ladro distratto

Tentano un furto ma oltre a non metterlo a segno, uno dei complici perde il telefono cellulare e i Carabinieri riescono ad identificare l’intera banda di malviventi che ieri mattina si sono introdotti all’inteno dello stabilimento dell’azienda tessile Gulì di Villagrazia di Carini chiuso per fallimento e in totale stato di abbandono. I ladri erano arrivati con un furgone, una moto Ape e un gruppo elettrogeno per portare via quanto rimasto nel capannone industriale. Erano in cinque tra cui un minorenne e uno straniero. Con loro avevano portato tutto il materiale necessario per smontare infissi in ferro e in alluminio, porte e cancelli. Ma i carabinieri della compagnia di Carini sono arrivati prima che la banda di malviventi potesse impossessarsi della refurtiva. Entrati nello stabilimento i militari non hanno trovato i ladri, -probabilmente c’era un complice a fare da palo che li ha avvertiti facendoli scappare – ma hanno rinvenuto un furgone con il cassone già carico del materiale ferroso, una moto-ape, un gruppo elettrogeno ancora acceso a cui erano collegati gli attrezzi da lavoro. I carabinieri hanno perlustrato l’intera area dello stabilimento trovando un telefono cellulare, perso durante la fuga da uno dei malviventi. Individuato uno dei ladri, che ha ammesso il tentato furto, è stato possibile identificare gli altri componenti della banda. Così i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà, per tentato furto in concorso P.G. 34 anni, pregiudicato di Carini, il fratello minorenne anch’egli pregiudicato, i fratelli C.G e C.S rispettivamente di 40 e 44 anni entrambi pregiudicati di Carini ed I.I. incensurato di 32 anni orginario della Giordania

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