Sequestrati altri beni all’imprenditore trapanese Vito Tarantolo

Ancora un duro colpo inferto all’organizzazione mafiosa guidata dal super latitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro. Un’altra “cassaforte” sottratta al controllo di Cosa nostra e che lo Stato ha posto sotto la sua gestione. Ammonta a 3 milioni di euro tra beni mobili ed immobili il nuovo sequestro, frutto di un´operazione congiunta degli agenti della squadra mobile della Questura di Trapani e dei militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza nei confronti dell´imprenditore edile Vito Tarantolo, 57 anni. Le imprese sottoposte a confisca sono la SMG Costruzioni srl ed “Il Melograno srl”, entrambe con sede a Trapani. La prima avrebbe proseguito, utilizzando altra denominazione sociale, le speculazioni nel settore edilizio che avevano rappresentato il fulcro dell´attività illecita de “Il Melograno”, impresa riconducibile al boss Vincenzo Virga. L´operazione di oggi è da considerarsi come la prosecuzione di quelle che avevano caratterizzato lo scorso autunno, quando nel corso di due distinte ma collegate operazioni antimafia le forze dell´ordine avevano confiscato 82 beni immobili, 33 beni mobili tra autovetture, furgoni e mezzi meccanici, 5 imprese tra capitali sociali e complessi aziendali, 18 quote societarie, 37 conti correnti bancari che avevano riguardato in particolare le imprese Co.Ge.Ta srl, Società Consortile Cogeco Società Cooperativa arl, Ditta individuale Tarantolo Vito, Elimi Costruzioni srl, Tarantolo Vito & c. srl, I.P.A.C. Di Gentile G. & c. sas, Marconi srl, Monte San Giuliano srl, Porto San Francesco srl, San Francesco srl, GAV Costruzioni srl ed Imedil srl.

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