Gestione Acqua. Cinisi, Trappeto, Terrasini e altri quattro comuni contro la Regione

Dopo Cinisi anche i comuni di Terrasini, Trappeto, Castronovo di Sicilia, Villafrati, Mezzojuso ed Altavilla Milicia, si oppongono alla mancata restituzione delle reti idriche e fognarie in seguito al fallimento di Aps. I sette comuni avevano presentato istanza affinchè il servizio tornasse sotto la gestione dei rispettivi enti locali, ma il Tribunale accogliendo una richiesta dell’assessorato regionale all’energia nelle scorse settimane ha sospeso la procedura di restituzione, notificando il provvedimento ai richiedenti che hanno deciso di impugnarlo, dando mandato all’avvocato Accursio Gallo di proporre ricorso contro l’ordinanza di sospensione della riconsegna davanti la Corte d’appello di Palermo. La decisione di non restituire le reti è stata presa dalla Regione, in particolare dall’assessore Nicolò Marino, che ha stabilito che il servizio idrico, nei comuni dell’ex Aps, dovrà essere gestito da “un Consorzio guidato dal Comune di Palermo attraverso l’AMAP”. Ma al tavolo dell’intesa gli altri enti locali non sono stati chiamati a dire la loro, da qui la “rivolta” degli amministratori dei sette paesi. A firmare per primo per la riconsegna delle reti doveva essere il sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, che da tempo ha annunciato battaglia legale contro chi si oppone alla gestione pubblica dell’acqua. Adesso entro il 15 gennaio, secondo quanto stabilito dal Tribunale, la Regione dovrà rendere noto lo stato dell’iter per la costituzione del nuovo Consorzio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Hide picture Privacy Policy