Capaci, operai Latte Puccio senza stipendio da mesi tornano a scioperare

Gli avevano promesso un piccolo acconto, ma ben presto, gli operai del caseificio Latte Puccio di Capaci, hanno compreso che la loro richiesta sarebbe rimasta disattesa. Così, muniti di bandiere e fischietti, stamani hanno nuovamente fermato la produzione, per manifestare davanti i cancelli dello stabilimento di Via Mons. Siino. Da oltre 4 mesi, i lavoratori, non percepiscono lo stipendio dall’industria alimentare che continua a giustificare i ritardi con l’iter in corso per il cambio della ragione societaria. Tutti i dipendenti hanno trascorso le festività natalizie all’insegna dell’austerità e della privazione. L’attesa tredicesima è stata trasformata in un sogno negato. L’azienda, a fine anno, gli ha persino negato il credito per farsi la spesa al supermercato gestito dalla stessa proprietà. I sindacati, da mesi, cercano di ottenere un confronto con i titolari di Latte Puccio e di conoscere il bilancio del caseificio, ma gli interlocutori continuerebbero a non prendere in considerazione le loro richieste. Il sindaco di Capaci, Sebastiano Napoli, chiamato in causa dai suoi concittadini esasperati, ha assicurato che su questa vertenza chiederà l’intervento del Prefetto di Palermo. Mentre i gruppi consiliari di opposizione, presenteranno in giornata la richiesta di auto convocazione del Consiglio Comunale, in seduta straordinaria ed urgente, per affrontare la delicata questione. Intanto, cresce la tensione tra i lavoratori. Tutti hanno famiglia, mutui e debiti da onorare. Chiedono aiuto alle istituzioni affinchè gli vengano riconosciuti i diritti acquisiti con il duro lavoro svolto quotidianamente.

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