Acqua. Tribunale accoglie ricorso di sette comuni per restituzione reti idriche. Ci sono pure Cinisi, Terrasini e Trappeto

La sezione fallimentare del Tribunale di Palermo, da ragione ai sette sindaci che hanno impugnato il provvedimento di sospensione della restituzione delle reti idriche. In Camera di Consiglio il presidente Mauro Terranova e il giudice relatore Gabriella Giambona hanno infatti accolto il ricorso dei comuni di Cinisi (ente capofila), Terrasini, Trappeto, Castronovo di Sicilia, Villafrati, Mezzojuso ed Altavilla Milicia. Gli amministratori avevano dato mandato all’avvocato
Accursio Gallo di proporre ricorso contro l’ordinanza di sospensione della riconsegna delle reti idriche, davanti la Corte d’appello di Palermo. La gestione dell’acqua, dopo il fallimento di Aps, doveva infatti passare nelle mani dei sindaci che ne avevano fatto richiesta, in primis Salvatore Palazzolo di Cinisi, ma nel giorno della riconsegna, il 30 dicembre 2013, il Tribunale aveva comunicato la sospesione del provvedimento, perché aveva accolto una richiesta inviata dalla Regione Siciliana. Nello specifico l’assessore Nicolò Marino aveva chiesto alla sezione fallimentare del Palazzo di Giustizia di tenere conto di una proposta di costituzione di un consorzio per la gestione dell’acqua, dopo aver raggiunto un’intesa con il Comune di Palermo e i vertici dell’Amap. La decisione però sarebbe stata presa senza tenere in considerazione i comuni dell’ex Aps che non avrebbero nemmeno partecipato al tavolo delle trattative che si è tenuto in Prefettura. Il Tribunale aveva dunque accolto la richiesta bloccando di fatto la restituzione delle reti idriche ma aveva anche fissato la data del 15 gennaio per la consegna da parte della Regione di una bozza di progetto del consorzio che si doveva costituire. I giudici della sezione fallimentare riuniti in camera di consiglio “analizzato il ricorso presentato dai sette comuni e la relazione dei curatori fallimentari di APS autorizza quest’ultimi a riattivare la restituzione delle reti idriche ai comuni consenzienti e dispone la proroga dell’esercizio provvisorio fino al prossimo 14 febbraio”, e dunque non più il 29 gennaio come era stato stabilito. I sette comuni che hanno presentato il ricorso Cinisi, Terrasini, Trappeto, Castronovo di Sicilia, Villafrati, Mezzojuso ed Altavilla Milicia dovrebbero però tornare a gestire l’acqua fin da subito. Il provvedimento del Tribunale prevede per questi, la restituzione immediata delle reti idriche. Soddisfazione per la decisione che arriva dal Palazzo di Giustizia è stata espressa dal sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, che già dall’inizio della prossima settimana dovrebbe tornare a riappropriarsi del servizio idrico

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