Vertenza Ansaldo Breda, il 14 gennaio tavolo nazionale a Palermo

Il Governo nazionale ha sollecitato ulteriori approfondimenti e chiarimenti ad Ansaldo Breda per scongiurare il futuro dello stabilimento di Carini, rinviando il tavolo di concertazione al prossimo 14 gennaio a Palermo. E’ questo il risultato dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, a cui hanno preso parte i Sottosegretari Claudio De Vincenti e Simona Vicari, il management di Ansaldo Breda, l’assessore alle Attivitá Produttive della Regione Siciliana Linda Vancheri e il Prefetto di Palermo Francesca Cannizzo. Mentre i 160 lavoratori che dal 7 gennaio rischiano di entrare in cassa integrazione, ieri bloccavano lo svincolo autostradale di Carini per far sentire la loro voce, nella capitale, la società del Gruppo Finmeccanica, illustrava al Governo la situazione industriale, facendo una disamina dettagliata delle problematiche esistenti al momento nel sito produttivo siciliano. Argomentazioni prive di fondamento, secondo i dipendenti e le organizzazioni sindacali che li rappresentano. Insieme denunciano da tempo, infatti, manovre occulte, della società, finalizzate a dismettere lo stabilimento, comprovate dal fatto che la stessa abbia disertato recentemente diverse gare che avrebbero potuto garantire nuove commesse. Ansaldo Breda, attualmente, starebbe creando artatamente tutte le condizioni per potere accedere agli ammortizzatori sociali. I chiarimenti chiesti al tavolo di ieri dal Governo, sono finalizzati ad individuare soluzioni, anche alternative, che consentano prospettive produttive al sito di Carini. Esecutivo e Regione Siciliana hanno inoltre invitato l’Azienda – in questa fase di crisi – ad utilizzare esclusivamente ammortizzatori sociali di tipo conservativo. Il tavolo di concertazione sulla vertenza riprenderà, dunque, il prossimo 14 gennaio, a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale allo sviluppo economico, con la partecipazione di Istituzioni locali, Azienda e Organizzazioni Sindacali. Nei giorni scorsi a sostegno dello stabilimento di Carini erano intervenuti i parlamentari a Cinque Stelle della Camera e dell’Assemblea regionale siciliana, che avevano scritto una lettera ai ai ministri dell’Economia, Sviluppo economico, Coesione territoriale e Trasporti, sostenendo la necessità di “salvare” dalla cassa integrazione Carini. Sulla questione Ansaldo Breda il gruppo 5 Stelle all’Ars ha presentato, inoltre, tre atti parlamentari: una mozione, un ordine del giorno ed una risoluzione in commissione Attività produttive.

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