Terrasini. Solarium “Iclub”, il ministero: “struttura in regola”

Il Ministero dell’Ambiente ha risposto nei giorni scorsi all’interrogazione presentata l’estate scorsa alla Camera dal Movimento 5 Stelle in merito alla realizzazione dell’Iclub, il solarium dalla società “Dueggi srl” sorto la scorsa primavera sulla costa di Terrasini nei pressi della riserva naturale di Capo Rama.
La questione è stata esaminata dalla commissione ambiente e in aula ha risposto il sottosegretario Marco Flavio Cirillo.
Secondo il governo la struttura è in regola e rispetta le misure di tutela ambientale.
“L’esito positivo della Valutazione di Incidenza Ambientale – ha dichiarato il sottosegretario – rappresenta presidio di legalità nei confronti di quelle misure più finalizzate alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema unico in base al quale l’area interessata è stata soggetta a protezione.”
Nell’interrogazione, presentata da Claudia Mannino, il Movimento 5 Stelle faceva notare che la struttura è stata costruita all’interno di un Sito di Interesse Comunitario e che il costone di Cala Rossa, “è interessato da fenomeni di crollo”. Nell’atto parlamentare si faceva riferimento anche ad una ordinanza della guardia costiera che dispone l’interdizione di alcuni tratti di costa per pericolo di frane. Per “evitare il degrado degli habitat naturali presenti all’interno dei siti di importanza comunitaria, il Movimento 5 Stelle chiedeva inoltre di istituire la «Zona di conservazione speciale» “in modo tale da poter dotare il sito, di misure di conservazione e di un piano di gestione appropriati alla straordinaria unicità del luogo”.
Il Ministero dell’Ambiente ha risposto che “si farà carico di adottare ogni lecita e possibile iniziativa per garantire l’integrale rispetto delle misure di protezione, anche
tenuto conto della futura e necessaria definizione delle misure di conservazione funzionali alla trasformazione dei SIC in Zone Speciali di Conservazione (ZSC) nonché alla approvazione dei pertinenti Piani di gestione”. Secondo quanto ha dichiarato il sottosegretario l’ordinanza della guardia costiera “riguarda esclusivamente l’interdizione delle attività marittime nelle zone di potenziale pericolo e che la struttura non ricade comunque in aree potenzialmente pericolose”.
Viene anche riportato uno stralcio del parere reso dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo che, nell’approvare il progetto ritenendolo
compatibile con la natura del sito, ha osservato che esso prevede «il miglioramento del tratto di passeggiata a mare valorizzando i luoghi»

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