Capaci, la tarsu lievita del 33%

Il Consiglio Comunale di Capaci ha deciso, nell’ultima seduta, di lasciare in vigore la tassazione tarsu anche per quest’anno. L’assise ha accolto la proposta della Giunta guidata dal sindaco Sebastiano Napoli che ha manifestato la volontà di optare per la possibilità fornita dal governo nazionale ai comuni che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione, e quindi di non elaborare, a danno dei contribuenti, e soprattutto delle attività produttive e commerciali del paese, le pesanti aliquote previste dalla nuova Tares. Ma il rincaro delle tariffe tarsu, rispetto al 2012, è stato inevitabile per la maggioranza della Giunta Napoli. L’assemblea civica, con i voti contrari della minoranza, ha infatti votato favorevolmente sull’aumento del tributo, pari al 33%. Una lievitazione necessaria, secondo l’esecutivo, per riuscire a coprire i costi del servizio così come prevede la legge. “Un incremento esorbitante” per il consigliere di opposizione Michele Guastella, il quale lamenta anche il fatto che la popolazione si troverà a pagare a breve svariate centinaia di euro in più, rispetto allo scorso anno, anche per servizi di cui non ha mai usufruito, come la pulizia dei cassonetti, il lavaggio e lo spazzamento delle strade e la raccolta differenziata dei rifiuti. Così come stabilito dal massimo consesso civico capacense, rispetto alle due cartelle già ricevute dai contribuenti, ai cittadini verranno notificate altre 3 rate da pagare, che rappresenteranno il conguaglio degli importi dovuti all’ente locale in base all’aumento stabilito.

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