Processo Skipper. Assolto Giacomo Palazzolo, ex direttore Gesip

La seconda sezione della Corte d’appello di Palermo ha assolto “per non aver commesso il fatto” l’ex direttore generale della Gesip Giacomo Palazzolo, assistito dagli avvocati Gianfranco Bonnì e Bartolomeo Parrino, che rispondeva di truffa e abuso di ufficio. In primo grado il gup lo aveva condannato a due anni, pena sospesa. Questo è il troncone in abbreviato del processo, riguarda l’impiego del dipendente della società Gesip, Franco Alioto, come skipper della barca privata dell’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata, attività che avrebbe svolto durante l’orario di ufficio. L’ex sindaco è stato condannato in primo grado a tre anni. A dare il via all’inchiesta sono stati i servizi dell’inviata siciliana di “Striscia la notizia”, Stefania Petyx, che ha filmato l’assenteista mentre si occupava della pulizia e del noleggio dell’imbarcazione di Cammarata. I filmati del tg satirico mostravano Alioto intento ad avanzare richieste per il noleggio del grosso natante, anche 1.500 euro al giorno in alta stagione rigorosamente in nero, nell’orario in cui risultava al lavoro: da qui le accuse contestate a Palazzolo, che in quel periodo era il direttore della Gesip e secondo l’accusa non poteva non sapere. Ieri invece la seconda sezione della Corte d’Apello ha assolto l’avvocato di Montelepre dai reati che gli venivano contestati, abuso d’ufficio e truffa. Revocate le richieste di risarcimento al Comune di Palermo (30 mila euro) e alla Gesip (22 mila euro) che si erano costituiti parte civile al processo contro di lui. Soddisfatto della sentanza Giacomo Palazzolo che contattato telefonicamente commenta così la sua assoluzione: “da questa vicenda giudiziaria sono stato umilato dall’opinione pubblica e sono stato lasciato solo dal mio partito di riferimento il PDL, al quale sono stato vicino sin dalla nascita di Forza Italia”. E’ uno sfogo amaro quello di Palazzolo sospeso e poi licenziato per motivi oggettivi dalla Gesip. “I leader nazionali del partito non hanno mai speso una parola in mio favore, nonostante le mie lettere, mentre all’ex sindaco Cammarata continuano a proporre poltrone d’oro. Adesso –conclude Giacomo Palazzolo- penso a riprendermi la mia vita ed anche il mio lavoro. Sto impugnando il provvedimento della Gesip, mi rivolgerò al giudice del lavoro per fare valere i miei diritti”

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