“Patenti facili”: chieste le condanne per 33 indagati

Il “re delle patenti facili”, il partinicese Antonino Nobile, funzionario della motorizzazione di Palermo, arrestato a gennaio 2011, rischia 12 anni di carcere. Tanti ne ha chiesti il pm Amelia Luise nella sua requisitoria davanti alla quarta sezione del Tribunale.
Sono 33 gli imputati che hanno scelto il rito ordinario. Tra di loro, oltre a funzionari della Motorizzazione, ci sono anche titolari di autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche e altre persone che, a avario titolo, facevano parte sistema che permetteva, in cambio di 100 euro, pratiche velocissime per il rilascio di patenti e altri documenti. Le corruzioni accertate dagli investigatori sono 122.
Con l’operazione denominata “patenti facili” a gennaio del 2011 finirono in carcere 51 persone tra Partinico, San Giuseppe Jato, Montelepre e il capoluogo palermitano.
A Nobile e ai suoi presunti complici è contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Per gli altri imputati il pm ha chiesto pene da due ai quattro anni e in particolare: tre anni per Giuseppe Cardinale, Giuseppe Castronovo, Sergio Maria Giovanni Cinà, Antonino Filippone, Lorenzo Gambino, Paolo Coniglio, Tommaso Lo Porto, Rosa Provino, Salvatore Speciale, Salvatore Terranova, Alfredo Maurizio Valenza, Paolo Bruno, Giuseppe Mssina, Giuseppe Patti; tre anni e quattro mesi per Giuseppe Coltelluccio, Francesco La Porta, Giuseppe Licata, Antonino Loria, Massimo Musotto, Salvatore Nave, Salvatore Saitta, Giovanna Passavia, Giovanni Battista Valenza, Giuseppe Maria Valenza; tre anni e sei mesi per Sergio Bosco, Michele Cardinale, Francesca Schicchi; due anni e due mesi per Marcello Di Benedetto, Giuseppe e Rosario Sole; due anni per Antonino Clemente e quattro anni per Salvatore Di Benedetto.

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