Partinico. Scontro sulla costituzione della commissione consiliare di inchiesta sui rifiuti

Si riunirà venerdì il consiglio comunale di Partinico che valuterà la costituzione di una commissione consiliare di inchiesta sui rifiuti. Argomento già rinviato lunedì scorso, dopo un lungo e polemico consiglio comunale, al termine del quale non è si è arrivati alla decisione finale. La richiesta di costituire una commissione d’inchiesta era stata proposta a luglio dai consiglieri comunali di opposizione, per verificare le scottanti dichiarazioni dell’ex assessore all’ambiente Bartolo Parrino che prima di essere defenestrato dalla giunta Lo Biundo, parlò di spese pazze della effettuate dalla “Servizi Comunali Integrati” che si occupa della raccolta dei rifiuti. La commissione si occuperà anche di approfondire le denunce presentare dalle associazioni ambientaliste.
La presidenza dell’organo consiliare di inchiesta, spetta da regolamento, ad un esponente di minoranza. Maggioranza e opposizione non hanno però trovato l’accordo sul sistema di votazione per scegliere i membri della commissione. La seduta è stata rinviata perchè l’opposizione ha abbandonato l’aula. Secondo il consigliere Gianluca Ricupati, “con il sistema di votazione scelto dalla maggioranza, il presidente della commissione sarebbe stato deciso con la forza dei numeri, dal gruppo che sostiene il sindaco. Sindaco che – continua l’esponente di Cambiamo Partinico – ha detto in aula di non gradire il fatto che la presidenza sia data un estremista.” L’estremista in questione sarebbe proprio Ricupati che è il candidato proposto dalla minoranza. “Il nostro obbiettivo – continua – è quello di capire e far capire alla città cosa non è andato finora nella gestione dei rifiuti, affinché non si ripetano nel futuro i medesimi errori.”
Il presidente del consiglio comunale Filippo Aiello, ha rinviato la riunione a venerdì pomeriggio. “Il mio auspicio – ha detto – è che in questi giorni i gruppi politici possano confrontarsi e arrivare con una soluzione comune.” Le distanze però restano.
La maggioranza che appoggia il sindaco Lo Biundo vorrebbe puntare su una figura definita “più moderata. Deve essere – dichiarano – una persona con carattere istituzionale e che non utilizzi la Commissione come pulpito di lotta politica”

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