Partinico. Approvate le nuove tariffe Tarsu, ma spuntano “costi per la raccolta differenziata”

Alta tensione in consiglio comunale a Partinico, per l’approvazione delle nuove tariffe della Tarsu, deliberate con i 15 voti favorevoli della maggioranza, 10 contrari e un astenuto. La giunta guidata dal sindaco Salvo Lo Biundo aveva deciso nei giorni scorsi di non passare alla Tares, per evitare pesanti aumenti a cittadini e commercianti. Con la tares infatti, il 100% del costo del servizio rifiuti viene fatto pagare ai contribuenti, mentre con la vecchia Tarsu, solo una parte viene addebitata ai cittadini, mentre un altra parte è a carico del comune. Così l’amministrazione Lo Biundo ha scelto di rimanere nella Tarsu, stanziando 500,000 euro per coprire al 90% del servizio. Ma l’aumento c’è stato comunque ed è pari al 27%.
Questi sono alcuni dei costi per categorie, ai quali vanno aggiunti i 30 centesimi a metro quadro che vanno versati allo Stato.
3,04 euro per le abitazioni,
5,45 euro per gli uffici pubblici
7,41 euro per i negozi con esposizione,
15,16 negozi di fiori, piante e ortofrutta
13,64 euro per ristoranti bar e pasticcerie
10,61 laboratori artigiani
9,54 euro per parrucchieri e barbieri
7,41 stabilimenti industriali
In aula i toni sono diventati pesanti tra maggioranza e opposizione, quando su Facebook sono iniziati a circolare i nomi dei consiglieri che avevano approvato gli aumenti, commentati duramente dagli utenti del social network.
Ma al centro delle polemiche dell’opposizione c’è sopratutto il Piano finanziario dell’Ato, un documento venuto fuori ieri durante la riunione, che contiene le spese di gestione del servizio rifiuti. “Il comune di Partinico paga più 5 milioni di euro – dichiara il consigliere di opposizione Gianluca Ricupati – tra questi ci sono 273,000 euro per la raccolta differenziata, 343,000 euro per il lavaggio delle strade e poi ancora altri 500,000 euro di costi imprecisati. Per noi si tratta di un documento falso perchè contiene delle spese per dei servizi che non esistono, ma che vengono fatti pagare dai cittadini.” Insomma i cittadini pagano la raccolta differenziata e secondo quanto sta emergendo in queste ore, vengono addebitati costi simili anche in altri comuni.
Sull’aumento della tarsu, l’assessore al bilancio Giovanni Pantaleo dichiara che “è stato fatto il possibile per mantenere le tariffe basse. Abbiamo deciso di rimanere con la tarsu per evitare pesanti aumenti sui cittadini. Secondo i nostri calcoli, il passaggio alla Tares avrebbe comportato una pesante stangata sopratutto sulle piccole abitazioni e le attività commerciali. Con la tarsu invece l’aumento del 27% è dovuto all’incremento dei costi del servizio dell’Ato rifiuti. Costi che saranno contestati alla società d’ambito entro la fine dell’anno. In ogni caso – tiene a precisare Pantaleo- la tarsu che abbiamo approvato prevede agevolazioni per le famiglie con reddito basso o che abbiano portatori di handicap.”

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