Operazione “Iban”. Incassavano illecitamente soldi dalla Regione: 13 dipendenti e 2 imprenditori arrestati FOTO

Alcuni avrebbero incassato 500,000 euro. Soldi che dovevano servire a pagare alcune ditte che lavoravano per la Regione e che invece venivano dirottati nei conti correnti dei dipendenti pubblici. Altri invece, dichiaravano di restare in servizio oltre l’orario di lavoro, quando invece erano in casa, percependo così lo straordinario.
Sono queste le accuse rivolte alle 15 persone arrestate questa mattina dai carabinieri.
In manette sono finiti due dirigenti dell’amministrazione regionale Emanuele Curraro e Concetta Cimino. Erano loro che sostituivano il numero Iban dei conti correnti per dirottare i soldi pubblici verso loro stessi o altre persone. Tra queste c’èra l’imprenditore del settore dei legnami Mario Avara, anche lui finito in manette, per aver ricevuto un bonifico di 100,000 euro per realizzare un’abitazione in legno a Sciaccia, oggi posta sotto sequestro. Altri soldi sono finiti nelle casse di un agenzia di viaggi che aveva organizzato una trasferta in America latina per la formazione dei dipendenti pubblici.
Insomma, i soldi finivano sui conti correnti sbagliati. E le ditte creditrici iniziarono a diffidare la Regione che in realtà pagava, ma quei fondi venivano accreditate ad altre aziende o persone. I carabinieri hanno accertato che la Regione pagava perfino due volte i mandati. La prima volta finivano nelle tasche dei dipendenti, dopo un anno a seguito della richiesta delle ditte che non avevano ricevuto le somme, venivano eseguiti nuovi mandati.
Parte delle somme, durante le indagini, sono state restituite. In carcere sono finiti Emanuele Currao, e Mario Avara. Ai domiciliari: Concetta Cimino, dirigente regionale in pensione, Marco Inzerillo, Gualtiero Curatolo, Maria Concetta Rizzo, Maria Antonella Cavalieri, Federico Bartolotta, Vito Di Pietra, Giuseppina Bonfardeci, Giampiero Spallino, Carmelo Zannelli (le accuse a carico di Zanelli, difeso dall’avvocato Antonino Badalamenti, sono state archiviate in quanto estraneo ai fatti, ordinanza del Gip del Tribunale di Palermo del 22 luglio 2014), Michele Ducato, Marcella Gazzelli. Ai domiciliari pure l’imprenditore originario di Borgetto Amedeo Antonio Filingeri. Le indagini, sono scattate dalla denuncia dell’ex dirigente generale della Formazione, Ludovico Albert, e dell’attuale dirigente del dipartimento Affari generali, Marcello Maisano.

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