Isola delle Femmine. Tentato omicidio per gelosia, chiesti cinque anni per Salvatore Vetrano

Il pm Geri Ferrara ha chiesto la condanna a cinque anni di carcere per Salvatore Vetrano, titolare di una ditta di Carini, accusato di avere sparato a Giuseppe Toia, suo rivale in amore. Il fatto si verificò la notte del 18 ottobre 2012 a Isola delle Femmine. Il pm nel richiedere la pena, ha tenuto conto anche del risarcimento di 200 mila euro, già liquidato, versato da Vetrano alla vittima. Un gesto che inciderà nel calcolo finale della pena che, codice alla mano, poteva anche essere di sedici anni.
Chiesta invece l’assoluzione per il presunto complice di Vetrano, Raffaele Russo.

Secondo la ricostruzione del tentativo di omicidio condotta, Toia dopo mezzanotte, al termine di una cena in un ristorante, accompagnò la donna a casa che era con lui. Quando rimase da solo in strada venne ferito. Alla base dell’agguato vi sarebbero stati motivi di gelosia. Secondo i magistrati, anche Vetrano infatti era invaghito della giovane e non accettò che si incontrasse con Toia. Subito dopo, l’aggressore fuggì su un’auto facendo perdere le proprie tracce mentre il commerciante venne soccorso da Antonino Billeci – gestore di un ristorante, di passaggio in quella zona dopo la chiusura del suo locale – e trasportato nell’ospedale Cervello dove fu sottoposto ad un intervento chirurgico.

Gli inquirenti ascoltarono diversi testimoni, alcuni dei quali si contraddissero. Inoltre, la visione delle tracce registrate durante la notte dai sistemi di videosorveglianza presenti in alcuni punti del paese e le intercettazioni telefoniche e ambientali disposte dalla Procura, hanno portato al fermo di Vetrano che ha poi confessato.

In un altra indagine, lo scorso maggio all’imprenditore di Carini erano stati sequestrati dalla Direzione Investiga Antimafia, beni per un valore di oltre 25 milioni di euro.

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