Capaci, polemiche per la chiusura della palestra della scuola De Gaspari

Esplode la polemica a Capaci tra il Comune e l’associazione “Judo Cokys Club” sulla gestione della palestra nell’elementare “Alcide De Gasperi”, chiusa dall’amministrazione Napoli lo scorso 23 luglio. Una controversia che è addirittura finita in Tribunale. L’associazione sportiva nel 2001 stipulò una convenzione con la scuola per l’affidamento di una delle due palestre, una della quali utilizzata solo per la pallavolo, e si impegnò ad attrezzarla. Nel 2007 l’allora amministrazione Longo si dotò di un regolamento per la gestione delle due strutture ed emise un bando. La “Judo Cokys Club” si aggiudicò la gara ma solo nel 2009, intanto si era insediata la giunta di Benedetto Salvino, la procedura divenne esecutiva. La convenzione, che prevedeva un costo annuo di 3.500 euro, era valida fino al dicembre del 2011 e l’associazione prima della scadenza chiese una proroga al Comune fino a luglio del 2012. Intanto però la scuola stipula una nuova intesa, valida fino al 31 agosto 2013 ed informa gli uffici del municipio. Nonostante ciò però dato che per l’ente locale la convenzione era scaduta a luglio, l’ex sindaco Salvino il 5 marzo scorso firma l’ordinanza di sgombero dei locali, ma in atto l’associazione ha un accordo con l’istituto scolastico. Così la “Judo Cokys Club” fa ricorso al TAR che lo respinge perché la competenza è del Tribunale Civile. Intanto si insedia al Comune la nuova amministrazione guidata dal sindaco Sebastiano Napoli che rende esecutiva l’ultima ordinanza del suo predecessore e il 23 luglio scorso fa chiudere la palestra con catene e lucchetti. Tutta l’attrezzatura di proprietà dell’associazione resta quindi dentro la struttura. Il primo cittadino sostiene di aver “semplicemente dato seguito ad un’ordinanza sindacale già stabilita e di stare provvedento a liberare la palestra dalle attrezzature sportive per custodirle in dei locali idonei in attesa che l’associazione venga a ritirarle. Poi –conclude Napoli- penseremo alla pubblicazione di un nuovo bando”. Giovanni Cocheo, vicepresidente della “Judo Cokys Club” -che ha già presentato denuncia alla Procura della Repubblica che ha avviato le indagini e parallelamente ha avanzato un atto di citazione per i danni economici procurati- non ci sta, “perché –afferma- non si sta colpendo l’associazione ma i tanti ragazzi con i quali negli anni abbiamo costruito un rapporto e tra questi ci sono pure dei diversamente abili e chi ha avuto problemi di devianza. E’ loro che si sta colpendo, è ai giovanissimi di Capaci che si sta negando la palestra, punto di riferimento e di sana aggregazione”

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