Capaci – Carini, arresti e denunce per vari reati

Avevano già sottratto150 litri di gasolio dagli automezzi dell’Ato rifiuti Palermo 1, parcheggiati nell’autoparco comunale di Capaci in località Troia. Autori del furto: un minorenne ed una donna, S.G. di 23 anni, entrambi residenti a Carini. I due sono stati beccati dai carabinieri della locale stazione pochi minuti dopo aver commesso il reato. I militari hanno sorpreso la donna nascosta a bordo di una moto ape, in sosta nei pressi del deposito. Mentre il minore, alla vista dei carabinieri, era riuscito a darsi alla fuga, dileguandosi a piedi tra i sentieri delle campagne circostanti. Il giovane, qualche ora più tardi, è stato rintracciato nella sua abitazione. Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero. La refurtiva è stata recuperata e consegnata al responsabile cittadino della Servizi Comunali Integrati. Nella stessa notte, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, sempre i carabinieri della stazione di Capaci hanno fermato, in via Renato Guttuso, una lancia y con a bordo 2 giovani provenienti da Trapani. Alla guida dell’autovettura, B.V. 37 anni, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale che, evidentemente ha eluso. L’uomo, è stato denunciato per guida senza patente, per violazione degli obblighi inerenti la misura di prevenzione e per ricettazione in concorso. Già, perché nel cofano dell’utilitaria in cui si trovava alla guida, sono stati rinvenuti 120 Kg di rame, arrotolato in matasse. La denuncia per ricettazione è stata estesa anche al passeggero della Y10, la diciassettenne A.N. L’autovettura ed il rame sono stati sottoposti a sequestro, per i due è scattata la denuncia a piede libero, mentre sono tutt’ora in corso le indagini per risalire alla provenienza ed alla destinazione finale “dell’oro rosso” rinvenuto nel bagagliaio. Infine, nella vicina Villagrazia di Carini, i carabinieri hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato i palermitano Antonio Tomasino, 37 anni e Leonardo Enea di 23 anni. I militari, allertati dai vigilantes della Sicil Security, intervenuti presso lo stabilimento dell’argenteria Longo joy, hanno messo le manette ai polsi ai due malviventi colti in flagranza di reato dai vigilantes. Tomasino ed Enea avevano già trafugato dal punto vendita, diversi oggetti di valore, tra cui quadri, posaceneri di porcellana e un prezioso lampadario in vetro di murano, letteralmente estirpato dal tirante metallico cui era assicurato al centro della sala vendite della ditta. I Carabinieri sono riusciti a ricostruire anche il modus operandi dei due malviventi, che verosimilmente, dando prova di scaltrezza e di agilità fuori dal comune, sono penetrati all’interno dello stabilimento dopo essersi arrampicati sul muro esterno ed aver forzato due finestre. Processati per direttissima, i due ladri sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo quotidiano di firma alla Polizia Giudiziaria.

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