Alcamo. Voto di scambio, guerra di ricorsi e dichiarazioni

Guerra di ricorsi e dichiarazioni al veleno, ad Alcamo per l’inchiesta su voto di scambio che coinvolge sette persone, fra cui l’ex senatore del PD Nino Papania, che alle amministrative dello scorso anno appoggiò il sindaco Sebastiano Bonventre eletto per 39 voti in più. All’indomani del voto, a parlare di brogli era stato il candidato sconfitto Niclo Solina di Abc. Alla luce dell’inchiesta della magistratura, Solina ieri ha dichiarato che in sei sezioni, ci sarebbero 433 schede elettorali a favore del sindaco Bonventre che presentano segni di riconoscimento e quindi passibili di annullamento. Nella serata di ieri è arrivata la replica dei legali del sindaco, Baldassare Lauria e Alessandro Finazzo, che a loro volta, parlano di 813 schede votate in modo illegittimo a favore di Solina. “Stupisce – si legge in una nota – lo strabismo con cui Solina ha letto il verbale. Viste le numerose irregolarità riscontrate, ci prepariamo a presentare un ricorso per motivi aggiunti, valutando anche l’ipotesi di chiedere alla Procura della Repubblica di Trapani  di estendere le indagini anche  a quelle schede, piuttosto numerose, che risultano illegittimamente attribuite al candidato Solina.” Non si è fatta attendere la replica del candidato di Abc: “il diritto a difendersi e dire quel che si vuole, deve confrontarsi con i fatti che risultano dagli atti di indagine della Procura della Repubblica, già depositati avanti il C.G.A. Le schede sequestrate (esaminate una per una in sei sezioni) non presentano alcun segno di riconoscimento su quelle a me attribuite. Considerato che Bonventre ritiene che le mie schede sono irregolari ed anzi le mie irregolarità sono superiori alle sue, perchè continua ad opporsi al controllo delle schede? Quale migliore occasione per fare luce sulla verità. Acconsenta al controllo – conclude Niclo Solina – l’occasione è a breve scadenza, udienza del 12 dicembre avanti il Consiglio di Giustizia Amministrativa.”
Mentre i consiglieri comunali di Abc continuano a chiedere le dimissioni immediate del sindaco di Alcamo, il deputato regionale dell’Udc Mimmo Turano invita Sebastiano Bonventre a dire subito cosa vuole fare: “a mio giudizio ha tre possibilità -dice Turano – Può dire che dopo il bilancio presenta le dimissioni, oppure che procederà ad un rimpasto di Giunta per dare un governo a questa Città. Può anche dire che si assume la responsabilità di andare avanti così come ha fatto finora. Deve però uscire allo scoperto. La mia autonoma candidatura a Sindaco – conclude Turano – era la risposta dell’Udc, ad una competizione elettorale confusa ed avvelenata.”

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