Carini, gli operai dell’Ansaldo Breda bloccano i cancelli dello stabilimento

Gli operai dell’Ansaldo Breda hanno bloccato i cancelli della fabbrica di Carini per impedire l’uscita di tre carrozze ristrutturate e pronte per essere consegnate a Trenitalia. La protesta è scattata perché i 164 addetti dello stabilimento, senza nuove commesse a fine novembre resteranno senza lavoro. “Abbiamo chiesto un incontro con l’azienda – dice Alessandro Bafumo della Rsu della Fiom – per capire quale sono le prospettive per Carini, non ci hanno risposto, chiediamo un vertice al più presto, vogliamo sapere cosa succederà tra un mese, quando non ci saranno più treni da ristrutturare”. Nei giorni scorsi, Fim, Fiom e Uilm hanno elaborato una proposta, trasmessa al governo Crocetta, in cui chiedono garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento e l’apertura di un tavolo nazionale a Palazzo Chigi con Regione e sindacati. Il documento sarà esaminato dall’assessore alle Attività produttive Linda Vancheri e in raccordo con i sindacati sarà poi inviato a Palazzo Chigi. Per i lavoratori la situazione è insostenibile. L’Ansaldo Breda continua a negargli il confronto, così come giorni fa ha negato alla terza commissione alle attività produttive dell’Ars di affrontare i problemi della vertenza nei locali dello stabilimento di Carini Gli operai rischiano, già da metà novembre, data ultima per la consegna di una commessa assegnata da Trenitalia per il revamping di 70 carrozze ferroviarie, di andare incontro ad ammortizzatori sociali. Le organizzazioni sindacali chiedono il rilancio del sito produttivo a cui vanno garantite nuove commesse anche in virtù delle progettualità esistenti sull’ammodernamento della rete ferroviaria in Sicilia.

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