Scandalo Ciapi, abbonamenti gratuiti allo stadio per i politici

Alcune fatture sarebbero state gonfiate, altre addirittura avrebbero certificato operazioni inesistenti. E così, secondo l’accusa, anche un ex dirigente del Palermo calcio sarebbe finito nel calderone del sistema Giacchetto. L’ex amministratore delegato della società rosanero, Rinaldo Sagramola, avrebbe strizzato l’occhio a Faustino Giacchetto. Ed è finito nel registro degli indagati.
I pubblici ministeri sintetizzano il meccanismo: il Ciapi avrebbe comprato spazi pubblicitari allo stadio Barbera e sul sito ufficiale della squadra rosanero, fatturando a cifre superiori a quelle realmente sborsate. E poi, ci sarebbe un pagamento da 28 mila euro per uno spazio pubblicitario “fantasma”. I soldi delle sovraffatturazioni sarebbero serviti per pagare abbonamenti e biglietti, tutti in tribuna, che Giachetto regalava ad amici, politici e burocrati regionali.

Vengono sentiti come testimoni alcuni dipendenti della società di viale del Fante. Tra questi, Gaetano Castano, collaboratore storico in casa rosanero, che dichiara: “Qualche anno fa ho conosciuto Giacchetto negli uffici di Rinaldo Sagramola. In quell’occasione mi disse che avrei dovuto emettere tutta una serie di abbonamenti e biglietti omaggio… . Sagramola mi disse che il rilascio di questi titoli omaggio rientravano in un non meglio definito accordo commerciale-pubblicitario con un nostro cliente.”
I conti non tornano: a fronte di fatture emesse dal Palermo Calcio al Ciapi per 217 mila euro, la società ha rilasciato ingressi omaggio per 250 mila euro.
Quelle fatture, secondo l’accusa, erano fasulle perché, si legge nella misura cautelare che ha portato all’arresto di 17 persone, “tra i soggetti economici titolari dei rapporti cartolarmente documentati non c’è un qualsivoglia accordo o corrispondenza.

Tra i beneficiari degli ingressi gratuiti ci sarebbero, “l’avvocato Francesco Riggio, i suoi figli e i fratelli, Francesco Scoma e il figlio, il professor Lo Nigro, Carmelo Bellissimo del Ciapi”. A cui si aggiungono le persone che sarebbero state segnalate, almeno così sostiene Massimo Roccella, collaboratore di Giacchetto, da Rino Lo Nigro, Felice Crosta, Francesco Cascio, Luigi Gentile, Carmelo Incardona, Gerlando Inzerillo e Gaspare Vitrano. E poi ancora Toni Scilla e Livio Marrocco.

fonte: Live Sicilia

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