Capaci. Si dimettono gli assessori Occhipinti e Billante

Quando mancano circa sei mesi dalle elezioni amministrative per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale a Capaci, si dimettono due assessori della giunta Salvino. Bernie Occhipinti e Gimmy Billante, entrambi nella squadra di governo dall’insediamento di Benedetto Salvino, eletto nel giugno del 2008. Occhipinti in questi quattro anni oltre a ricoprire la carica di vicesindaco si è occupato anche di Turismo, Attività Produttive, Spettacolo, Beni Culturali e Naturalistici mentre Billante aveva le deleghe alla Manutenzione, Spiagge, Verde, Decoro e Arredo Urbano, Patrimonio, Protezione Civile e Cimitero. Tra le motivazioni che hanno portato Berni Occhipinti a rassegnare le dimissioni la mancata esitazione del bilancio comunale, con la conseguente, ormai inevitabile -si legge in una nota di Occhipinti- mancata acquisizione e destinazione delle risorse relative allo svolgimento, al finanziamento, ed al sostegno, in atto, di alcune strategiche attività, ad esclusivo vantaggio dei nostri cittadini, intraprese per la prima volta da questa amministrazione, significhi aver voluto rendere impossibile la prosecuzione del corso avviato di vera riforma strutturale dell’ente, con il conseguente totale disfacimento del lavoro fin qui svolto. Nella lettera di dimissioni che l’oramai ex vicesindaco ha inviato ai vertici del Comune vengono elencati tutta una serie di obiettivi raggiunti del programma elettorale -grazie anche alla collaborazione degli uffici- e tra questi -ne citiamo solo alcuni- l’attivazione dello Sportello Unico Attività Produttive, il Progetto di percorso naturalistico ed archeologico tra le Grotte di Capaci, la costituzione del Centro Commerciale Naturale, la promozione di Capaci dichiarata Città d’Arte e ad Alta Vocazione Turistica, l’organizzazione annuale della manifestazione commemorativa del 23 Maggio, il rilancio della Sagra della Vastedda. Continuerò a svolgere -afferma Bernie Occhipinti- con la stessa passione, la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo, la mia attività politica e professionale a servizio esclusivo del nostro territorio e di tutti quei cittadini onesti veramente desiderosi di ricercare e di tutelare il Bene Comune. Un ringraziamento particolare -conclude Occhipinti- va a Benedetto Salvino al quale, al di là di questa comune esperienza politica, mi lega, da sempre, fraterna amicizia.
Non fa elenchi invece l’altro assessore dimissionario Gimmy Billante, che affida anche lui ad una nota le ragioni della sua decisione, molteplici -dice- e tutte legate alla mia personale visione della politica e del compito riservato a noi amministratori.
La superficialità -aggiunge Billante- nell’affrontare le questioni di bilancio ha portato oggi il Comune di Capaci a non disporre di uno strumento finanziario sul quale lavorare, spingendo l’amministrazione a proporre la via più breve, cioè l’aumento delle imposte. Tali proposte -continua Billante- sono state approvate in Giunta anche da me ma esclusivamente per senso di responsibilità verso le Istituzioni pur con una posizione di distinguo.
In Consiglio Comunale, però abbiamo trovato la ferma opposizione dell’Assemblea civica, la quale ha avanzato valide alternative a quelle della Giunta che sarebbero state indolore per i bilanci delle famiglie di Capaci. Prendo atto -dice ancora Billante- di non essere più in linea con le proposte dell’Amministrazione in tema di bilancio e responsabilmente sento di non poter più occupare il posto di Assessore. A spingermi alle dimissioni -spiega Billante- è stato anche l’atteggiamento di ostruzionismo o forse di indolenza di alcuni Capi Area del Municipio che hanno rallentato in diversi momenti la mia azione amministrativa, creando in me un forte senso di frustrazione e di impotenza. Ai Cittadini -conclude l’assessore dimissionario- spetterà il compito di valutare e di giudicare la mia azione di Amministratore. Io non ho nulla da rimproverarmi e sono a posto con la mia coscienza di uomo e di politico.
Insomma da tempo il sindaco Salvino non ha più la maggioranza in aula ed in passato già altri assessori avevano scelto la via delle dimissioni. Al momento quindi la giunta resta formata da Elena Milone, Erasmo Vassallo, Giovanni Margarini e Massimiliano Cefalù.

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