Partinico. Maltempo, il sindaco chiede lo stato di calamità naturale. Rifondazione punta il dito contro l’amministrazione
Il maltempo, ieri sera ha messo in ginocchio molti comuni del palermitano. Tanti ieri non sono riusciti a uscire dalle vetture sommersa dall’acqua nella zona tra Cinisi, Terrasini e Partinico.
Il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo ha chiesto la dichiarazione di stato di calamità naturale. Le condotte fognarie, si legge in una nota diffusa dal comune, non hanno retto ai 48 millimetri di acqua al secondo in 20 minuti di nubifragio che hanno raggiunto i livelli delle precipitazioni di 6 mesi concentrati in pochi minuti. Ieri sera dopo la comunicazione in prefettura è scattato il dispositivo di sicurezza del COC (centro Operativo Comunale) della Protezione Civile di Partinico. Sono intervenute 5 squadre dei Vigili del Fuoco, 4 squadre della Polizia Municipale ed altre 4 dell’Organizzazione Volontari di Protezione Civile. La pressione dell’acqua ha fatto saltare alcune caditoie e molte zone della città hanno subito allagamenti che hanno danneggiato abitazioni ed attività commerciali. I tecnici del comune sono tuttora al lavoro per la quantificazione dei danni. ”Le condotte fognarie non possono reggere a precipitazioni anomale come quelle di ieri sera – sottolinea l’assessore alle manutenzioni Giovanni Pantaleo. Gli allagamenti non sono dovuti ai pozzetti ostruiti ma all’enorme massa d’acqua concentrata in pochi minuti”.”
Rifondazione Comunista, in una nota punta il dito contro l’amministrazione comunale. “Avrebbe dovuto, durante l’estate, provvedere alla ripulitura delle condotte, dei tombini e delle cunette tenuto conto che con la fine dell’estate questo sarebbe sicuramente accaduto.
Invitiamo i cittadini che hanno ricevuto danni – conclude la nota di Rifondazione – ad iniziare un percorso che porti all’attivazione di un’azione collettiva risarcitoria nei confronti di un’Amministrazione comunale inetta ed incapace.”


