Elezioni Regionali, vincono Crocetta, “5 Stelle” ed il “partito dell’Astensione”
di Federico Orlando
617.073 voti, sono bastati a Rosario Crocetta per diventare il primo presidente di Sinistra eletto dal Popolo, con una percentuale del 30,48%. Sconfitto nettamente il candidato del centrodestra Nello Musumeci, che ha ottenuto 521.022 voti per una percentuale del 25,73. Straordinaria l’affermazione di Giancarlo Cancelleri, il candidato di Beppe Grillo, che ha ottenuto 368.003 voti raggiungento il 18,08% Tantissime le preferenze di Cancelleri, considerato che fino ad un mese fa era un perfetto sconosciuto. Pochi invece i voti ottenuti da Gianfranco Miccichè, 312.112 per una percentuale del 15,42 numeri deludenti per uno che ha avuto alti incarichi di Governo. Prevedibili i pochi voti di Givanna Marano, 122.633, che aveva sostituito Claudio Fava, non candidabile per un vizio di forma. Ininfluenti gli altri candidati, compreso Mariano Ferro, leader dei Forconi che con i suoi 31.390 consensi ha superato la soglia dell’1,50%. La vera sorpresa di questa tornata elettorale è stata l’affermazione del “Movimento 5 Stelle”, che in Sicilia è diventato il primo partito con una percentuale del 14.89% seguito dal Pd con il 13.43 ed il Pdl fermo al 12,91%. Hanno tenuto comunque l’Udc con il 10,85% e l’Mpa oggi partito dei Siciliani con il 9,54. Sono arrivati in zona seggi anche, nell’ordine, la lista Crocetta, Grande Sud, Cantiere Popolare, ex Pid e la lista Musumeci. Gli altri tutto sotto la soglia del 5%, tra questi anche il Fli di Gianfranco Fini, fermo al 4,38 e Italia dei Valori di Di Pietro e Leoluca Orlando, al palo con una percentuale del 3,54%. Il dato più significativo però di queste strane elezioni 2012, è stata la grande astensione, mai in Sicilia il numero dei non votanti aveva superato quello dei votanti. Alle urne sono andati solo il 47,42% dei siciliani contro il 52,58 che è rimasto a casa. Un chiaro segno di distacco della politica che evidentemente ha seminato al vento e zappato all’acqua.


