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San Cipirello. 10 anni senza pagare l’acqua, 17 arresti e 8 denunce

Un’intera palazzina di San Cipirello era da anni allacciata abusivamente alla rete idrica del paese: 17 degli assegnatari dei 25 alloggi popolari di cui è composto l’edificio sono stati arrestati dai carabinieri e altri otto sono stati denunciati per furto aggravato e continuato. Insieme ad alcuni pregiudicati, figurano anche degli insospettabili: c’è perfino la sorella del sindaco Tonino Giammalva. Da tempo i tecnici della società Acque potabili siciliane, che gestisce il servizio di distribuzione idrica in molti centri siciliani, avevano rilevato uno scarto tra la quantità d’acqua erogata e quella contabilizzata. L’anomalia più significativa è stata individuata nell’allacciamento di una palazzina di via Salvato. Nessun utente registrato tra le famiglie assegnatarie che ricevevano regolarmente l’acqua utilizzando un sistema di derivazioni e di allacci diretti alla conduttura principale.
L’acqua veniva utilizzata almeno dal 2002 per il consumo quotidiano e per rifornire varie cisterne. Dopo la convalida degli arresti, le 17 persone accusate di furto sono state rimesse in libertà, in attesa dell’ulteriore udienza di convalida davanti al Gip e del successivo dibattimento. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Davide Licari, Giacomo Cannizzo e Giuseppe Pinella. Pare che i proprietari degli alloggi dopo aver ottenuto l’assegnazione dei rispettivi appartamenti, avevano inoltrato regolare richiesta di allaccio idrico sia al Comune di San Cipirello sia ad APS, ma il servizio gli era stato negato per una serie di adempimenti che lo IACP non era stato in grado di garantire. Adesso il sindaco Giammalva è stato incaricato di trovare una soluzione immediata per evitare l’interruzione della fornitura dell’acqua che potrebbe causare rischi per l’igiene e per la salute degli occupanti . Dal comando dei Carabinieri di Monreale fanno sapere che i controlli, in collaborazione con le società incaricate dei servizi e degli enti locali andranno avanti anche nei prossimi giorni: “per questo -si legge in una nota dell’Arma- invitiamo i cittadini a sanare le posizioni ancora irregolari prima di incorrere in noie peggiori”.