Camporeale. Estorsione contro un agricoltore. Padre e figlio arrestati
In quattro anni è stato costretto a pagare circa quattro mila euro, a cedere i suoi terreni per pascolo abusivo ed ha dovuto pure subire l’incendio dell’autovettura, una Toyota Avensis. Stanco di minacce e soprusi ha denunciato i suoi aguzzini ai Carabinieri della stazione di Camporeale. Così sono finiti in manette due pastori, Filippo e Maurizio Mulè, padre e figlio, rispettivamente di 60 e 30 anni, entrambi pregiudicati. Per loro l’accusa è di estorsione. Dalle indagini condotte dalla compagnia di Partinico e dai militari di Camporeale è stato accertato che Filippo e Maurizio Mulè in particolare avrebbero imposto il pascolo abusivo del loro gregge sui terreni di proprietà della vittima, in contrada Macellarotto e Mandrianova, minacciando di bruciare i fondi agricoli in caso di diniego. Ci sarebbero poi state continue richieste di denaro, minacce e danneggiamenti come l’incendio della macchina. Inoltre Maurizio Mulè è anche accusato di aver aggredito la vittima fisicamente, addirittura i Mulè gli avrebbero detto che “in caso di denuncia il figlio minorenne della vittima avrebbe fatto la stessa fine del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito, strangolato e sciolto nell’acido dai mafiosi. Insomma una lunga catena di sopraffazioni che hanno spinto dopo anni la vittima a denunciare. Dopo le indagini dei Carabinieri è stato emesso dal gip Lorenzo Matassa il provvedimento restittivo nei confronti di Filippo e Maurizio Mulè. Per loro si sono aperte le porte del carcere Ucciardone di Palermo.


