ISOLA DELLE FEMMINE. NONOSTANTE ANNUNCIATO STOP DI RIGGIO IL PRESIDIO PERMANE

Stop alla sperimentazione dell’antenna per il controllo del fenomeno del wind-shear nell’ex base militare di Isola delle Femmine nei pressi dello scalo Falcone -Borsellino. La decisione è stata presa dall’Enav dopo le proteste di un gruppo di cittadini guidati dal sindaco Gaspare Portobello. Lo ha riferito all’ANSA il presidente dell’Enac, Vito Riggio. ‘Sto aspettando una comunicazione da parte dei vertici di Enav spa – ha aggiunto – ma è questo il contenuto della lettera che mi è stato anticipato. Al termine della sperimentazione che durerà circa un anno e verrà compiuta in un altro sito fuori dalla Sicilia, l’antenna sarà installata obbligatoriamente a Isola delle Femmine”. Intanto il sito verrà utilizzato per altri scopi dall’Enav in base alla concessione ricevuta dalla marina militare. “Mi riservo di esaminare questa proposta anche alla luce dei contatti avuti stamattina con il ministero degli Interni – ha detto Riggio – In questo contesto lo scalo di Palermo verrà limitato nei voli in caso di segnalazione del fenomeno del wind-shear”. Ma la protesta, davanti ai cancelli dell’ex base Nato non si ferma. Il Comitato per la salute e la sicurezza dei cittadini di Isola delle Femmine e Capaci in una nota sostiene che Vito Riggio ha già detto più volte di voler installare l’antenna altrove, pertanto, per scongiurare l’ipotesi di un ennesimo ripensamento, preferisce non abbandonare il presidio, continuando a piantonarlo giorno e notte per non abbassare la guardia sulle attività dell’Enav che riguardano in ogni caso i locali dell’ex base NATO. “Non possiamo abbandonare il presidio – afferma Gaspare Portobello – fino a quando non riceveremo comunicazioni ufficiali dagli organi preposti. Noi resteremo in allerta fino a quando non saremo certi che verrà individuato un sito alternativo. Intanto, il presidente della commissione di indagine sul radar wind share nominata dalla Regione, Pino Apprendi dice che “È prevalso il buon senso, si è deciso di non accanirsi e non esporre a rischi i cittadini di Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Ma è difficile non restare stupiti dall’atteggiamento schizofrenico di Enav ed Enac, che da un lato ribadiscono l’indispensabilità dell’antenna sul wind share, e contemporaneamente decidono di installarla altrove. Oltretutto – aggiunge Apprendi – non si capisce perché non si vuole installare il radar all’interno del sedime aeroportuale, dove funzionerebbe con minime variazioni percentuali rispetto all’altro sito che era stato individuato. Insomma, a questo punto sorge un dubbio – conclude Pino Apprendi – ma questa antenna serve davvero?”.

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