CASTELLAMMARE DEL GOLFO. IL TAR HA DATO RAGIONE A COMUNE SU ORDINANZA CANI

Con ordinanza del 5 ottobre 2010, il Tar ha dato ragione al Comune di Castellammare del Golfo, rigettando la domanda di sospensione avanzata dai coniugi La Puma- Formisani che non condividevano l’ordinanza del sindaco Marzio Bresciani che aveva disposto il trasferimento dei ventuno cani tenuti dalla coppia nel loro immobile in Contrada Tallarito-Pilato Fraginesi. Il Tar ha condannato i coniugi al pagamento delle spese legali in favore del Comune. Il sindaco Marzio Bresciani aveva emesso ordinanza di confisca dei 21 cani detenuti dalla coppia nel loro immobile dopo un sopralluogo del servizio di Vigilanza Sanitaria- Veterinaria di Alcamo, a seguito di numerosi esposti. Nella proprietà dei coniugi erano tenuti 26 cani in “condizioni igienico sanitarie precarie con esalazione di cattivi odori”. Lo spazio per i cani era “insufficiente e la promiscuità in cui erano costretti a vivere determinava aggressività e pericolosità degli animali”. La polizia municipale aveva intimato ai proprietari la riduzione spontanea e bonaria del numero dei cani entro il limite ritenuto opportuno. Poiché i coniugi non intendevano provvedere, il sindaco ha emesso ordinanza di confisca dei 21 cani per il trasferimento in una struttura autorizzata. “Sia l’Ente locale che le altre Autorità Sanitarie pubbliche- spiega l’avvocato Giuseppe Maria Benenati – hanno agito con l’intento di tutelare l’incolumità e la quiete pubblica, messa in pericolo dai comportamenti aggressivi tenuti da alcuni cani custoditi in una zona residenziale in condizioni igienico-sanitarie precarie”.

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