REGIONE. POLITICA, IL GOVERNO LOMBARDO OTTIENE LA MAGGIORANZA IN AULA

La nuova maggioranza del quarto governo Lombardo c’è. Con 46 voti favorevoli ieri i deputati regionali del Pd, dell’Api di Rutelli, dell’Mpa e alcuni dell’Udc hanno dato l’ok alla nuova giunta del governatore siciliano. Tra i nuovi entrati, Andrea Piraino va alla Famiglia; Daniele Tranchida al Turismo; Elio D’Antrassi all’Agricoltura; Gian Maria Sparma al Territorio e Ambiente; Giosué Marino all’Energia; Sebastiano Missineo ai Beni culturali.
Tra i riconfermati Massimo Russo resta alla Sanità; Marco Venturi alle Attività produttive; Mario Centorrino all’Istruzione; Caterina Chinnici alle Autonomie mentre Gaetano Armao guiderà l’Economia e Pier Carmelo Russo le Infrastrutture.
Nell’Udc intanto continuano le polemiche. Saverio Romano, ex segretario regionale dello scudo crociato accusa Pierferdinando Casini, leader dello stesso partito, di aver tradito i siciliani appoggiando il nuovo governo regionale.
“Casini mi ha offerto di fare il ministro in un governo Pd-Udc in cambio di un sostegno dell’Udc Sicilia alla sua linea politica che prevede una deriva a sinistra e un accordo con D’Alema e Bersani” ha detto Romano, leader dei siciliani che hanno scelto di formare nuovi gruppi parlamentari, i Popolari per l’Italia di domani, alla Camera e all’Assemblea siciliana.
“Credo che questa proposta di Casini – aggiunge Romano – possa tranquillamente configurarsi come un caso di scuola di tentata compravendita politica.
Polemiche anche all’interno del Pd, che nei giorni scorsi ha dato il via libera all’appoggio a Lombardo. A parlare è l’eurodeputato Rita Borsellino. “non sono stata zitta, sono sempre stata dell’avviso che Lombardo sia distante anni luce da quella che è la cultura politica del centrosinistra. Distante anni luce da quello che dovrebbe essere il progetto del centrosinistra. Soprattutto in Sicilia. “

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