TERRASINI. IL GRUPPO CONSILIARE HENRY D’AUMALE CRITICA “MUNUMENTO DEGLI SCHIETTI”

E’ polemica a Terrasini per l’installazione del monumento dedicato alla Festa di li Schietti che è già stato installato e sarà inaugurato domani. Il gruppo consiliare di Terrasini “Henri d’Aumale”, formato dai consiglieri comunali Antonino Gallina e Franco Cascio, pur non avendo nulla in contrario sull’iniziativa in una nota afferma di non potere fare a meno di condannare l’ennesimo episodio di mala amministrazione della giunta Consiglio. Ancora una volta – scrivono Cascio e Gallina nel documento – assistiamo al mancato rispetto delle regole visto che la statua raffigurante lo “schietto” nell’atto di alzare l’albero, infatti, verrà collocata senza l’obbligatorio parere che il Comune avrebbe dovuto richiedere alla Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali. Tutto ciò appare strano – si legge ancora nella nota – visto che l’inaugurazione della statua fa parte del cartellone delle manifestazioni estive, stilato ad inizio stagione. La giunta Consiglio, dunque, programma in largo anticipo l’inaugurazione del monumento, individua il sito, ma non chiede il parere obbligatorio alle autorità competenti, adducendo come giustificazione l’urgenza che caratterizza l’evento. Ma quale urgenza, si chiedono i firmatari del documento, se la data dell’inaugurazione era largamente prevista e quindi ci sarebbe stato tutto il tempo per chiedere e ottenere i dovuti pareri? Franco Cascio e Antonio Gallina, sostengono inoltre che l’Ufficio ai LL.PP. non ha ricevuto da parte dell’amministrazione alcuna istanza per porre in essere tutte quelle attività necessarie propedeutiche alla collocazione del monumento. Non c’è, infatti, nessuno studio né alcun progetto esecutivo redatto al fine di certificare la staticità e la sicurezza della statua. Per fare largo al monumento è stata spostata una palma le cui radici hanno trovato spazio al porto. Per i firmatari della nota vi è il rischio concreto che la Sovrintendenza esprima parere negativo e imponga di spostare in altro sito il monumento. Ciò comporterebbe la conseguente ricollocazione della palma! Si assisterebbe quindi ad un andirivieni di palme e monumenti, con aggravio di spese e utilizzo improprio del personale dipendente. Ma l’aspetto più grave è certamente che, allo stato attuale, quella che sta per essere inaugurata (definita “provvisoria” dopo la gettata di 4 metri cubi di cemento armato) sarebbe, a tutti gli effetti, per Cascio e Gallina un’opera abusiva. Questa è la dimostrazione di quanto siano limitate – conclude la nota – le capacità di questa amministrazione nello svolgere le più elementari attività e quanto sia labile il concetto di legalità in questo paese.

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