PALERMO. COMMEMORATO L’IMPRENDITORE LIBERO GRASSI

“Ieri la politica era assente e lo ribadisco anche oggi, ma se devo ammetterlo, non ne sentivo neppure la mancanza”. Lo ha detto Pina Maisano Grassi, vedova dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso il 29 agosto di 19 anni in un agguato mafioso per essersi opposto al pizzo. Durante la commemorazione di ieri, la vedova Grassi ha ringraziato pubblicamente i cittadini che sono venuti a lasciare un fiore per il marito, ma ha anche sottolineato l’assenza delle istituzioni. Erano presenti, tra gli altri il Presidente della provincia Giovanni Avanti, ma assenti altre cariche degli Enti locali o della politica.
L’imprenditore tessile siciliano è stato il primo in Sicilia a denunciare chi lo aveva costretto a pagare il pizzo. E per questo condannato all’isolamento del mondo politico ed economico. Nei mesi dell’abbandono viene invitato per dire la sua davanti alle telecamere di Samarcanda di Michele Santoro, e del Maurizio Costanzo show. Ciò non serve, comunque a salvargli la pelle. La mafia infatti lo aveva ormai nel mirino.

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