EMERGENZA RIFIUTI. SINDACI A CACCIA DI SOLUZIONI

Decine di incendi sono stati innescati, durante la notte, ai cumuli di rifiuti disseminati nelle periferie dei docici comuni dell’ambito territoriale ottimale Palermo 1. L’allarme igienico sanitario crea panico tra i cittadini che per scongiurare conseguenze per la salute, si trasformano in piromani e danno alle fiamme le postazioni dei cassonetti, così come è avvenuto in Via Kennedy ad Isola delle Femmine o a Montelepre in Via Circonvallazione al bivio per Carini. In quest’ultimo caso, però, si è ignari del fatto che in quella stessa postazione vi sono le colonnine del metano e che i roghi possono provocare conseguenze ben più gravi. Il sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia, presente anche lui, ieri, al vertice in Prefettura a cui hanno preso parte tutti gli amministratori soci e il Presidente della Servizi Comunali Integrati Giacomo Palazzolo, dice di non potere più aspettare i tempi di riparazione del tritovagliatore e che gli uffici sono già al lavoro per reperire una discarica disposta a ricevere i rifiuti del proprio comune. L’unica attualmente disponibile, anche per tutti i comuni dell’Ato Palermo 1, sembra essere quella di Patti, in Provincia di Messina, a condizione che i costi di conferimento vengano pagati anticipatamente, che i rifiuti siano calendarizzati e che il contratto sia firmato da tutti i sindaci e non dai vertici della società. Inoltre, in serata, gli amministratori incontreranno a Palermo, l’assessore regionale all’Energia Pier Carmelo Russo.

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