CAPACI. CONSIGLIO COMUNALE IN ADUNANZA APERTA IN RICORDO DI FALCONE

È iniziato alle 17,58, l’ora in cui diciotto anni fa è deflagrato l’ordigno che ha ucciso Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, la seduta del Consiglio comunale di Capaci, convocato in adunanza aperta, al palazzo dei Conti Pilo, per ricordare il magistrato assassinato dalla mafia. Presenti i sindaci dei comuni vicini, i rappresentanti di diverse associazioni locali, Giuseppe Rimi, giudice reggente del Tribunale di Carini e Salvatore Scaduti, consulente della Commissione nazionale antimafia che nel ’92 presiedeva anche la prima sezione della Corte di Appello di Palermo e lavorò quindi a stretto contatto con Falcone. Nel corso dell’incontro i primi cittadini hanno approvato la proposta fatta dal sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia, di ripetere ogni anno la seduta del Consiglio comunale in adunanza aperta in ricordo di Giovanni Falcone svolgendolo a turno in tutti i comuni del comprensorio. Alle 21, sempre al palazzo dei Conti Pilo, nel corso di un incontro organizzato dall’associazione culturale Elios, dei cittadini capacensi, tra cui alcuni allievi delle scuole locali, hanno letto frasi e scritti di Falcone e Borsellino. I PARTICOLARI NEL TG

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