CARINI. LA CITTÀ RIABBRACCIA SERGIO CICALA E LA COMPAGNA PHILOMENE

E’ più sereno Sergio Cicala che questa mattina insieme alla sua compagna Philomene Kabourè è stato accolto nell’aula consiliare di Carini gremita di giornalisti, parenti, amici e studenti per riabbracciare il concittadino. Cicala, 63 anni, ha raccontato la sua lunga esperienza in mano ai terroristi “Mi hanno trattato bene – ha detto – sono riuscito a dialogare con i sequestratori e addirittura ad instaurare quasi un rapporto di fiducia con loro. Sto bene ma ancora non mi sono abituato all’idea di essere libero”. “Continuerò a viaggiare – ha detto ancora – ma resterò per alcuni mesi qui a Carini”

“Non accetto di essere definito un incosciente e un avventuriero” ha detto Cicala riferendosi al Ministro della Difesa Ignazio La Russa che aveva additato le responsabilità del sequestro alla coppia di carinesi.

Poi torna a parlare di nuovo del rapporto con i sequestratori e riesce perfino a scherzare. Mi hanno trattato bene – ha ribadito – mangiavamo e bevevamo ma eravamo in mezzo al deserto.

Ha ringraziato poi chi ha lavorato per il lieto fine della vicenda.

La compagna di Cicala, Philomene Kabourè, 39 anni, parla bene l’italiano e racconta: “abbiamo avuto molta paura, ma abbiamo pregato tanto”

Negli occhi di Alexia Cicala, si legge la felicità di una figlia che dopo 4 lunghi mesi di angoscia ha di nuovo accanto a se il proprio padre.

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