TERRASINI. CONVEGNO SU ENTI LOCALI E PARTE CIVILE

Un incontro pubblico per discutere della costituzione parte civile dei Comuni nei processi contro la mafia. È successo ieri a Terrasini, nell’aula consiliare intitolata ai magistrati “Falcone e Borsellino”. Tra gli ospiti chiamati a dare la propria testimonianza diretta i sindaci di Terrasini, Girolamo Consiglio, di Borgetto, Giuseppe Davì e di Cinisi, Salvatore Palazzolo. Mentre Marco Andrea Manno, docente di diritto penale dell’Università di Palermo, l’avvocato, Riccardo Rotigliano, avvocato parte civile del Comune di Terrasini nel processo Addio Pizzo e soprattutto Gaetano Paci, magistrato della Direzione distrettuale antimafia, hanno invece spiegato il ruolo degli Enti locali nei processi contro la mafia e cos’alto possono fare per contrastare il fenomeno malavitoso. Un ruolo, quello dei Comuni, fortemente ridimensionato dopo che quest’estate è stato approvato il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi, che prevede che gli Enti locali che si costituiscono parte civile, in caso di riconoscimento del danno potranno ottenere esclusivamente il rimborso delle spese processuali e non possono accedere al fondo per le vittime della mafia per eventuali risarcimenti.
Gaetano Paci ha anche duramente criticato la legge approvata di recente dal Parlamento italiano che premette la vendita dei patrimoni della mafia, un provvedimento che potrebbe consentire ai boss di riacquistare, tramite prestanome, le proprietà confiscate.

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