DODICI COMUNI IN GINOCCHIO PER L’EMERGENZA RIFIUTI

Sale sempre più la tensione tra gli amministratori dei 12 comuni soci dell’Ato Rifiuti Palermo 1 costretti a fronteggiare la grave problematica igienico-sanitaria venutasi a creare nei rispettivi territori comunali con lo sciopero dei lavoratori. I sindaci si incontreranno oggi, nella sede della Servizi Comunali Integrati di Cinisi per decidere quali strumenti utilizzare per fronteggiare l’insostenibile situazione. Mentre gli autoparchi di Partinico e Capaci continuano ad essere presidiati dagli operai per assicurarsi che nessun automezzo entri in servizio, ieri mattina alla discarica di contrada Baronia Provenzano è stato necessario l’intervento della polizia, che in assetto antisommmossa, ha scortato gli operai e i mezzi di ditte private incaricati dai comuni di Carini, Capaci ed Isola delle Femmine di rimuovere i rifiuti dai centri abitati al posto dei lavoratori in sciopero. Lo scontro è stato però evitato grazie al lavoro di mediazione tra i rappresentanti sindacali degli operai e i dirigenti della polizia. Infatti, i lavoratori dell’Ato, nonostante continuino il loro sciopero, già da ieri pomeriggio non impediscono più alle ditte private a cui si sono rivolti i sindaci Gaetano La Fata, Benedetto Salvino e Gaspare Portobello per ripristinare condizioni igienico sanitarie accettabili nei rispettivi territorio comunali. A Carini l’operazione di bonifica ha soprattutto interessato, già da questa mattina, le strade adiacenti alle scuole. Resta critica la situazione a Villagrazia di Carini, soprattutto nelle Vie Amerigo Vespucci ed Enrico Berlinguer, nella zona della stazione metropolitana e nell’area industriale. Il sindaco Gaetano La Fata, annuncia che oggi non sarà presente all’assemblea dei sindaci. Negli ultimi 5 mesi – dice – abbiamo versato alla società più di 3 milioni di euro, onorando il 70% delle somme dovute e mantenendo, quindi, gli impegni presi. Per tutta risposta la mia città è stata ridotta ad un letamaio. Non ho nulla da discutere – conclude La Fata – so soltanto che se tutti gli altri sindaci avessero fatto lo stesso, oggi non ci troveremmo in questa situazione”. Ad Isola delle Femmine, sono stati rimossi gli ammassi di spazzatura lungo le strade vicine alle scuole. Le zone che soffronto restano quelle di Corso Italia, delle vie dell’Agricoltura, Kennedy e Garibaldi e dell’area industriale, dove questa mattina per gli operai di un’azienda è stato impossibile accedere allo stabilimento in cui lavorano. A Capaci, le ditte private hanno raccolto ammassi di rifiuti in alcuni punti strategici del territorio, ma corso vittorio emanuele, corso domenico sommariva, la via kennedy e contrada zercate sono ancora invasi dai rifiuti. A Torretta le zone periferiche del quadrivio, della zona Monaco e di Piano dell’Occhio sono delle vere e proprie discariche. Il sindaco Vincenzo Guastella si rifiuta di ricorrere a ditte esterne e rivendica, essendo a capo di un comune virtuoso in regola con i pagamenti con la società, il diritto di espletamento del servizio dall’Ato. Esasperato il sindaco di Cinisi Salvatore Palazzolo. “Il mio paese non c’è la fa più. Tutte le zone esterne: le contrade Magaggiari e Uliveto, la via Falcone e Borsellino e l’area adiacente all’ingresso dell’autostrada sono immondezai. Come se non bastasse- aggiunge Palazzolo – anche il centro abitato ha cominciato a soffrire”. Palazzolo critica il provvedimento adottato dai colleghi di Carini, Capaci e Isola, ritenendolo inutile. “Oggi ci dovremo assumere tutti le necessarie responsabilità per risolvere il grave problema che ci sta mettendo in ginocchio, altrimenti – conclude il sindaco di Cinisi – sarà meglio dimetterci. Emergenza rifiuti anche a Terrasini, con aree periferiche sature e rifiuti accumulati davanti le case del centro urbano. Il sindaco Giorlamo Consiglio che ha già deciso di portare il disservizio subito dall’Ato nelle sedi giudiziarie opportune, in giornata deciderà se seguire l’esempio dei colleghi che hanno scelto di rivolgersi a ditte private. Il sindaco di Partinico, Salvo Lo Biundo, questa mattina ha inoltrato una seconda diffida all’Ato Rifiuti per inottempreranza al contratto dei servizi. “Ho già chiamato l’asp – dice Lo Biundo – per verificare le condizioni igienico-sanitarie del mio territorio. Così non si può andare avanti, entro 24 ore prenderò i dovuti provvedimenti, anche se impopolari. Ho già informato il Prefetto di Palermo su quando si sta verificando – conclude Lo Biundo che chiede inoltre la collaborazione dei cittadini, affinchè tengano a casa i rifiuti prodotti negli ultimi giorni per non peggiorare ulteriormente la situazione. Anche il Comune di Borgetto sta preparando una diffida all’Ato Rifiuti Palermo 1 per inadempienze contrattuali e richiesto l’intervento dell’Asp. In questo caso la spazzatura sta invadendo il centro storico. In Corso Roma la situazione è insostenibile, così come in Via Aldo Moro, nei pressi della villa comunale, in Via Pietro Nenni e naturalmente nelle zone periferiche. Il nostro è un comune virtuoso – sostiene il sindaco Giuseppe Davì – i nostri cittadini non meritano questo. Abbiamo chiesto alla Regione 670 mila euro dal fondo di rotazione. Sono pronto a trasferire altri fondi alla società, circa 240 mila euro – conclude il sindaco di Borgetto – ma a condizione che gli stessi vengano utilizzati per pagare gli stipendi dei lavoratori in sciopero”. Il rischio, infatti, sembra che non appena versate le somme nel conto dell’ato, le stesse possano venire assorbite da creditori che avrebbero avviato ingiunzioni di pignoramento. Meno pesante, nei centri storici la situazione a Trappeto e Balestrate i cui sindaci, Giuseppe Muscolino e Tonino Palazzolo, attendono l’esito dell’incontro di oggi per stabilire il da farsi. Stessa posizione per i sindaci di Giardinello e Montelepre, Salvatore Polizzi e Giacomo Tinervia, che si dicono pronti ad emettere provvedimenti straordinari per ripristinare le condizioni igienico-sanitarie del territorio. Tinervia inoltre ha inviato una nota al Prefetto di Palermo e al comandante della locale stazione dei carabinieri per denunciare la grave emergenza, peraltro comunicata anche al Presidente della Regione Raffaele Lombardo e all’assessore Pier Camillo Russo che a giorni dovrebbero convocare un vertice con i sindaci. Il sindaco Giacomo Tinervia, inoltre, si fa garante con i lavoratori, di versare tra domani e dopodomani, assieme ad altri colleghi, ulteriori somme per garantire i loro stipendi, mettere a norma gli automezzi o ricorrere ad altri in affitto. “Noi – dice il sindaco Tinervia – siamo con gli operai, ma anche con i cittadini ai quali dobbiamo garantire le necessarie norme igienico sanitarie”. Il primo cittadino di Montelepre – infine – ha ricevuto una nota dall’Assessorato regionale agli enti locali che assicura ai comuni soci dell’Ato Rifiuti Palermo 1 di stare verificando le possibilità finanziarie per anticipare 2 milioni di euro dei trasferimenti regionali agli enti morosi.

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