EMERGENZA RIFIUTI. TRE ARRESTI TRA SAN GIUSEPPE JATO E MONREALE

Continuano numerosi i controlli disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, finalizzati a fronteggiare lo stato di emergenza rifiuti dichiarato per la Provincia di Palermo già a partire dall’anno scorso. L’ultimo intervento per quanto riguarda il “fronte” della provincia è stato eseguito ieri, dai militari della Compagnia di Monreale in due distinti operazioni di servizio, traendo in arresto complessivamente tre persone. I Carabinieri della Stazione di San Giuseppe Jato hanno tratto in arresto Franco Palazzolo, 47enne del luogo. L’uomo è stato sorpreso dai Carabinieri mentre tentava di impossessarsi furtivamente di una vasca da bagno posta temporaneamente all’esterno di un’abitazione dove erano in corso lavori di ristrutturazione. I Carabinieri dopo aver fermato Palazzolo hanno proceduto a un’accurata perquisizione all’interno del suo veicolo dove è stata rinvenuta una seconda vasca da bagno ed altro materiale ferroso, raccolto e trasportato in mancanza delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Franco Palazzolo è accusato di essere responsabile, oltre che della violazione delle misure straordinarie emanate per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, anche di furto aggravato. Il veicolo di PALAZZOLO e i materiali che con esso trasportava, sono stati sottoposti a sequestro penale, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Caserma di Monreale per essere sottoposto a giudizio direttissimo, a seguito del quale, dopo la convalida dell’arresto, è stato rimesso in libertà. L’uomo rischia comunque la pena della reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa da diecimila a trentamila euro. Contestualmente, i carabinieri della stazione di Pioppo Monreale hanno arrestato Vincenzo Badagliacca di Altofonte, e Santo Mazzola di Monreale. I due sono stati sorpresi, a bordo di un Fiat Ducato, con telaio contraffatto e targhe risultate oggetto di furto, ad effettuare un’attività di raccolta, trasporto e recupero di materiale ferroso di vario genere in mancanza della autorizzazione prevista dalla normativa vigente. Il veicolo ed i rifiuti speciali sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due arrestati, espletate formalità di rito, sottoposti al rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e l’udienza rinviata in quanto i due hanno richiesto i termini a difesa. Entrambi sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo della presentazione alla Polizia Giduziaria.

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