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PARTINICO. AGGRESSIONE PINO MANIACI, PARTE IL PROCESSO

Si è aperto ieri presso il tribunale per i minorenni di Palermo, il processo per lesioni personali e ingiurie a carico del minore M. V.

I fatti sono risalenti al 30 ottobre 2008, quando il minore in concorso con altri aggrediva con pugni al volto il nostro direttore Pino Maniaci, procurandogli un trauma discorsivo, escoriazioni e contusioni, giudicate dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale civico di partinico, guaribili in 8 giorni.

M.V., figlio d’arte in tema di mafia è il più piccolo dei figli del boss mafioso pluriergastolano Vito Vitale, ed in quanto tale, fin dalla tenera età è stato un soggetto che di certo non passa inosservato nella città, anche per il suo atteggiamento spavaldo.

Stamattina davanti al tribunale di palermo erano presenti per manifestare tutta la loro vicinanza a Pino Maniaci, il segretario Prov.le del SIAP Luigi Lombardo e il segretario di base della squadra mobile dello stesso sindacato di polizia Ivan Danna, oltre all’Associazione Libero Futuro, la ACMOS Libera Piemonte, l’Associazione Resistenza Antimafia, e l’Associazione Antimafia Rita Atria.

Il minore, stamane è stato accompagnato in aula dalla madre e da una terza persona, mentre Maniaci è entrato in aula accanto al senatore Giuseppe Lumia che non è voluto mancare all’apertura del processo.

Ad essere interrogati in questa prima udienza sono stati oltre al nostro direttore, il vice questore dott. Carmine Mosca all’epoca dei fatti dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Partinico che è stato il primo a raccogliere la denuncia di Maniaci quel 30 ottobre dell’anno scorso, e l’assistente Ignazio scarcella,

Interrogato dal p.m. Maria Grazia Puliatti, Maniaci, oltre a confermare le accuse nei confronti di M.V. ha dichiarato di averlo riconosciuto proprio perché fin dai tempi in cui il suo aggressore era poco più che un ragazzino e frequentava la scuola media, si atteggiava già a piccolo boss andando in giro per la scuola (dove sovente maniaci si reca per fare dei servizi giornalistici) con il codazzo di suoi coetanei, proprio come purtroppo si vede nella realtà di ogni giorno.

Dopo aver sentito i 3 testi il giudice ha deciso di rinviare l’udienza intanto numerosi messaggi di solidarietà a Manici sono pervenuti alla nostra redazione

(AGORAVOX)

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