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PEPPINO IMPASTATO. TARGA RIMOSSA A PONTERANICA, SI ACCENDE LA POLEMICA

Il “Caso Impastato” si arricchisce di altri nuovi capitoli. Dopo la decisione del sindaco di Ponteranica di togliere la targa dedicata a Peppino Impastato, il Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato di Palermo ha deciso di inviare alla biblioteca comunale di Ponteranica alcune pubblicazioni su Peppino e sua madre Felicia, oltre a diverse copie dell’Agenda dell’antimafia 2009.
“Vogliamo in tal modo offrire, agli studenti e a chiunque ne avesse voglia – si legge in una nota del Centro Impastato – la possibilità di conoscere l’attività di Peppino, l’impegno trentennale della madre, del fratello e della moglie, dei compagni di Peppino, di Umberto Santino, Anna Puglisi e di tutti i soci del nostro Centro, per conservare la memoria di Peppino e ottenere giustizia per il suo assassinio, e inoltre per ricordare tutti i caduti nella lotta contro la mafia, dai Fasci siciliani della fine dell’Ottocento ai nostri giorni”.
Intanto associazioni antimafia e Rifondazione Comunista locale stanno organizzando per il 26 settembre a Ponteranica, una manifestazione di protesta, mentre il primo cittadino Simone Aldegani non fa passi indietro e dichiara: “La biblioteca è il posto della cultura ed è giusto che sia intitolata a un personaggio locale”.

 Il personaggio locale in questione è il religioso Giancarlo Baggi, padre sacramentino morto nove anni fa. Gli stessi padri sacramentini, però, auspicano che la biblioteca del piccolo comune bergamasco venga intitolata nuovamente a Impastato. Baggi – spiegano i religiosi – potrà essere ricordato in altro modo.

Intanto, Giovanni Impastato, fratello del militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia, ha spiegato che sarà presente alla manifestazione del 26 settembre: “Si tratta di un atto razzista – ha chiarito -. Ricordo ancora l’entusiasmo delle persone quando tre anni fa sono stato invitato alla cerimonia d’inaugurazione della biblioteca”.
Il fratello di Peppino sottolinea, inoltre, come la targa sia stata ugualmente rimossa anche se quella per il religioso non può essere ancora collocata, perché morto da meno di 10 anni. “Proporrò al sindaco di Cinisi – ha aggiunto – di intestare una via o un edifico comunale a padre Baggi, per dimostrare che almeno noi non abbiamo nessun tipo di pregiudizio”.

 La notte scorsa, intanto, un volantino raffigurante Peppino Impastato è stato attaccato fuori dalla biblioteca.

I ragazzi delle scuole di Ponteranica, fa sapere il sindaco, saranno chiamati a realizzare disegni, temi e poesie sull’argomento della lotta alla mafia: “I lavori più belli saranno premiati – ha aggiunto Aldegani – e ci piacerebbe che alla cerimonia di premiazione fosse presente anche il fratello di Peppino Impastato, Giovanni. In quell’occasione – ha concluso il sindaco – vorremmo organizzare anche un convegno per parlare in maniera più diffusa della lotta alla mafia”.

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