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I CARABINIERI DI CORLEONE ARRESTANO UNA LATITANTE DI PARTINICO IN UN PAESE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

Latitante dal 9 aprile scorso è stata fermata a Sant’Animo, in provincia di Napoli, dove si era rifugiata. La fuga di Giuseppa Taormina, 29 anni, è stata interrotta dai Carabinieri della Compagnia di Corleone, che già nel febbraio scorso l’avevano arrestata insieme ad Ignazio Mulè di Camporeale e Vito Barone di Roccamena perché ritenuti responsabili in concorso di diverse rapine aggravate e furti commessi tra il 2007 e il 2008 nel corleonese. Le rapine venivano perpetrate di solito ai danni di anziani uomini ai quali Giuseppa Taormina si proponeva di offrire prestazioni sessuali, ma poi narcotizzava le sue vittime e gli sottraeva tutti valori con l’aiuto dei suoi complici. All’epoca le indagini dei Carabinieri di Corleone avevano raccolto numerose testimonianze che confermavano l’illecita attività ed inchiodavano i tre indagati. La latitante ventinovenne, di origine partinicese, era stata poi, sottoposta agli arresti domiciliari presso una comunità alloggio di Sciacca il 6 febbraio scorso, ma evase il 9 aprile successivo rendendosi irreperibile. Grazie all’aiuto di Giuseppe Barretta, 43 anni, arrestato adesso con la Taormina era riuscita a raggiungere Napoli e a nascondersi nell’abitazione dell’amico pregiudicato a Sant’Animo. Il blitz è scattato intorno alle 20.00 di ieri sera, in un piccolo appartamento al centro del popoloso paese napoletano, quando i Carabinieri di Corleone coadiuvati dai colleghi della locale Tenenza hanno avuto la conferma della presenza della latitante. L’irruzione ha sorpreso Taormina e Barretta mentre cenavano e non hanno opposto resistenza all’arresto. Il pregiudicato quarantatreenne dovrà adesso rispondere dell’accusa di favoreggiamento personale. Gli arrestati, ultimate le formalità di rito, sono stati tradotti presso le case circondariali di Pozzuoli e Napoli “Poggioreale”.

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