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ATO RIFIUTI PALERMO 1. I COMUNI NON PAGANO. A RISCHIO 107 LICENZIAMENTI

Posted By redazione On 13 gennaio 2009 @ 14:45 In notizie | No Comments

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Dopo Napoli l’emergenza rifiuti potrebbe esplodere in Provincia di Palermo, da Isola delle Femmine a Balestrate. A sostenerlo sono i 107 operatori ecologici assunti da novembre 2006, a tempo indeterminato, da un’agenzia interinale per il lavoro, prestando servizio per la società d’ambito territoriale Palermo 1. Ieri, il responsabile della società Temporary, Orazio Giordano, ha comunicato ai dipendenti che la società per azioni Servizi Comunali Integrati, a partire dal prossimo luglio, intende rescindere il contratto con l’agenzia rappresentata. Una decisione che – si legge in un comunicato stampa dei lavoratori – oltre a buttare sul lastrico un centinaio di famiglie, determinerebbe la spospensione del servizio di raccolta dei rifiuti nei 12 comuni in cui attualmente si opera. Si tratta, fra l’altro, di paesi che si affacciano sul mare, che durante l’estate registrano l’incremento delle presenze con villeggianti e turisti e con esso l’aumento della produzione di rifiuti da smaltire. Località – annunciano gli operatori ecologici – che rischiano di ritrovarsi sommersi dai rifiuti e dalla puzza proprio nei mesi estivi. Per i 107 lavoratori della Temporary, l’aspetto paradossale della vicenda è che la società d’ambito territoriale Palermo 1, a diferrenza delle altre, è sempre stata virtuosa, senza alcun debito in bilancio, e ha sempre garantito il servizio per i quali i cittadini pagano una tassa anche abbastanza esosa. Ma evidentemente – prosegue la nota – non tutti i comuni hanno devoluto i proventi di questa tassa al servizio per cui è stata istituita, costringendo il consiglio di amministrazione della società d’ambito territoriale a prendere questa decisione estrema pur di non essere annoverati tra gli ato sommersi da debiti e inefficienze. Pur comprendendo le ragioni della società – proseguono i lavoratori interinali – non capiamo perchè dobbiamo essere noi a pagare il prezzo di una crisi finanziaria che attanaglia gli enti locali. Molti di noi – si legge ancora nella lettera aperta – in virtù del contratto a tempo indeterminato, abbiamo acceso mutui per l’acquisto di una casa o di altri beni che non saremo più in grado di pagare. Una situazione tragica sulla quale intendiamo richiamare l’attenzione di tutti al fine di evitare proteste estreme, come lo sciopero, con conseguenti disagi per i cittadini e che comunque anticiperebbe solo di qualche mese l’emergenza rifiuti che scaturirà dalla decisione del cda. I 107 lavoratori interinali dell’ato palermo uno chiedono ai cittadini e alle forze politiche e sociali di scendere in campo al nostro fianco, per evitare che lo spettro di Napoli arrivi anche in provincia di Palermo.


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