Mar. Gen 28th, 2020

Alcamo, servizio rifiuti carente, stangata sulla ditta che ha l’appalto

  Stangata sull’Energetikambiente. Il Comune ha presentato il salatissimo conto alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città e con cui da tempo i rapporti sono abbastanza tesi per una qualità del servizio tutt’altro che impeccabile. Per mancato svolgimento di alcuni servizi come da capitolato, alla ditta sono state applicate penali per quasi mezzo milione di euro. Si tratta di decurtazioni già effettuate dal Comune e non liquidate alla ditta. Per l’esattezza queste penali ammontano a 430 mila euro, somma che quindi diventerà un risparmio per le casse del municipio. Le trattenute sono scattate per effetto di una serie di inadempienze del servizio che specie nel periodo estivo ha lasciato molto a desiderare. Nell’arco della settimana più volte, in centro storico e nelle periferie, è saltato il ritiro delle varie frazioni coma da calendario e le strade sono rimaste piene di rifiuti. Problema che si è trascinato per mesi e che solo nelle ultime settimane pare si sia risolto anche se ancora qualche battuta a vuoto la si registra. Di sicuro Energetika ha avuto prolungato il contratto sino al prossimo 31 dicembre ma pare che ci sarà un ulteriore proroga dal momento che è saltata definitivamente la gara-ponte che avrebbe dovuto assegnare l’appalto del servizio di raccolta per 6-12 mesi. La nuova ditta che aveva vinto la gara ponte sarebbe dovuta subentrare lo scorso 1 luglio ma, dopo una serie di rinvii, ha rinunciato ponendo una serie di problematiche legate all’eccessivo numero di operai di cui si sarebbe dovuto far carico. Dopo questa rinuncia è stata interpellata la seconda in graduatoria, la Mirto, che però deve fare i conti con un’interdittiva antimafia. Nelle more è stato quindi stabilito di far proseguire l’Energetikambiente. Ci sono stati momenti la scorsa estate con cumuli di spazzatura enormi che si sono creati ad Alcamo marina. Problemi pare legati anche al numero limitato di mezzi della stessa società causato da un’indagine nei suoi riguardi per un presunto smaltimento illegale di rifiuti che comportò il sequestro di diversi veicoli.

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